19:00-21:00 saltimbanchi VERDE PISELLO- Workshop Codice Sorgente con Marco Ubaldi
19:30 pub sala concertiAPERITIVO Codice Sorgente
con Margherita Ortolani
22:00 pub sala concertiDE ANGELIS/SOSA/GAVINI
Bueonos Aires/Roma
CONCIERTO/HERIDA POR RAZON Y CORAZON
a seguire Milonga Popolare con Dj Malatang
22:15 esternoLATOMIARoma
“LO SPECCHIO NELLO SPECCHIO”
Danza e coreografia: Tiziana Cesarini, Fiamma Nuzzi, Sabina Parisi
Musica live: Antonio Roma
Foto: Giuseppe Barra
Regia: Latomia
Durata: 40 minuti circa
“…Soltanto chi lascia il labirinto può essere felice, ma soltanto chi è felice può uscirne…”
Il progetto trae spunto da un suggestivo racconto di Micheal Ende (“Der Spiegel im Spiegel”, 1983): un uomo animato dalla sfida di costruire in sogno un paio di ali, per volare oltre una mutevole città labirinto e congiungersi con la sua amata. Ha un solo giorno a sua disposizione, un solo tentativo è concesso e la prova viene superata se egli riesce a portare a termine un compito pensato appositamente per lui, ma mantenuto segreto.
22:30 teatro LA VOCE DELLA LUNA Roma
“NELLA TEMPESTA DI SHAKESPEARE”
Regia: Nino Pizza
Luci: Marcello Fagiani
con: Viviana Alibrandi, Simona Brandi, Doriana Brugnoni, Francesco Colombraro, Andrea Ferraro, Maria Galatro, Salvatore Gambilonghi, Vincenzo Giorgi, Mario Mei, Diana Pucci, Marta Reggio, Gianluca Santucci, Loenardo Viola, Andrea Visciola
Dodici uomini e donne fanno esperienza della loro tempesta. Una scena scarna con pochissimi oggetti riempita solo dai corpi. Dalle parole. Dai vuoti. E la tempesta. Ma “La Tempesta”, quella di Shakespeare, non c’è più. In un percorso astratto, gettati nel gorgo della sperimentazione, le parole, con i corpi prendono il largo. Nel mare agitato. Il mito, la magia, questo noi siamo. Non abbiamo paura a dirci l’orrido.
22:45 spazio1 FRATELLI BROCHE Bologna
“4 PAGINE”
Il diario di una zia suicida. Il lavoro si muove dallo studio di questo testo privato e della persona che lo ha scritto. Gli oggetti e i vestiti appartenuti alla donna, ereditati come memoria, sono diventati feticci e punti centrifughi da cui esplodono le scene. Le quattro pagine del diario scelte e riscritte raccontano quattro episodi: il nascere di un amore e la sua inevitabile decadenza che diventa ossessione. In scena tre personaggi: un uomo: l'ossessione, una donna: l'eroina, un pierrot: a tratti memoria e a tratti conoscenza.
23:00 saltimbanchiMARCO UBALDI Roma
“VERDE PISELLO”
uno spettacolo di teatrodanza scritto, diretto ed interpretato da Marco Ubaldi
Montaggio audio: Sergio Devito
Luci: Danila Blasi
Costumi: Assunta Pierfederici
Si ringrazia il CSOA FORTE PRENESTINO e la Compagnia ATACAMA
La Natura, il suo canto. Il cuore, la sua memoria e il suo colore. Un suono che nasce da due oggetti senza che si tocchino. Una società ammalata ed addomesticata dove gli elementi non previsti e non gestibili vengono criminalizzati e neutralizzati.
Una società moderna senza radici e senza memoria.
Ipocrisia Istituzionale. Niente di nuovo.
Un rimescolare le carte, un solitario.
Un gioco dove a dettarne le regole, per poi infrangerle, e' il mondo degli affari.
00:00 palco BAR NOIRin concerto
Opening Alessandra Pasi
VENERDI 25 GIUGNO
17:00-19:00 saltimbanchi LA MIA ARTE – Workshop Codice Sorgente
22:00 pub sala concerti TINTINNETTE SWING ÒRCHESTRA Palermo
22:15 esternoMAddAI Roma
“SAK”
preghiera in 4 atti
Progetto coreografico: Simona Lobefaro
con la collaborazione di Lorenzo Giansante
Danza: Sarah Menouer
Costumi: Francesca Sassi
Audio editing: Alessandro Lumare
Il termine "sacro" deriva dal termine latino arcaico sakros il quale sancisce una alterità, un essere "altro" e "diverso" rispetto all'ordinario, al comune. La radice di sakros, è il radicale indoeuropeo sak il quale indica qualcosa a cui è stata conferita validità ovvero che acquisisce il dato di fatto reale, suo fondamento e conforme al cosmo.
Sak indaga il varco... indaga quella condizione del corpo che è fisicamente qui, e al contempo rapito, trasportato in un altrove...
1° atto raccoglimento
2° atto passaggio
3° atto apparizione
4° atto estasi
22:30 teatroNIGHTMARE BEFORE VALENTINEBerlino
“ALIEN ISLAND”
Ideazione, coreografia e danza: Andriana Seecker, Birgitt Bodingbauer
Musica: Markus Götze
Scenografia, costumi e consulenza artistica: Jeannine Simon
Je táime
Lasciati andare
Risucchia la polvere, dì addio.
Tu vai e conti i granelli di sabbia sulla spiaggia
Tu bevi una Cola, originale
Tu non ti penti
Tu vai all'Aftershow Party
Ed è cool.
If you want to actually visit Alien Island
there are about two or three flights departing weekly
from the bottom of my Prada handbag.
Si dimentichi delle attese in coda
risparmi tempo.
Nightmare will help you.
22:45 spazio1TEATRO INSTABILE DI AOSTA Roma
“DR. COFFEE E MR. XEROX”
Spettacolo di clown, caffeina e toner
Regia e performance: Daniela Capizzi, Daniele Spadaro
Un particolare ringraziamento a Emanuele Avallone (Compagnia della settimana dopo), prezioso occhio esterno
La solita giornata di lavoro in ufficio per il Dr.Coffee, un annoiato direttore caffeinomane, e Mr.Xerox, il suo tuttofare innamorato della fotocopiatrice.
Ma in realtà questo non è un giorno qualunque: Coffee, ebbro della nera bevanda, desidera ardentemente la fotocopiatrice. Xerox le si schiera innanzi, pronto a difenderla con ogni mezzo.
Coffee attacca con aeroplani, eroi texani, sergenti istruttori e pannolini usati!
Xerox risponde colpo su colpo tramutandosi in un’amorevole balia, nel terribile tenente Kierkegaard o nell'avvenente e sensualissima Mary.
A ritmo di toner e macchina del caffè i due personaggi scivolano in una giostra di ruoli e momenti deliranti al confine tra il gioco e il sogno.
23:30 saltimbanchi WOODLAIRE Roma
“LE FLUO DU MAL”
A cura di: Giovanna Carchia, Daniele Onorati, Giorgia Basilico
Dai fiori del male di Baudelaire nasce "woodlaire" le fluo du mal. luci fluo,testi,musica,trapezi si fondono in uno spettacolo di luci, ombre e fluorescenze.
00:30 palcoDj Alek T (Node Crew - La Robeterie)
DJ-SET
Atomic Tags (Node Crew) LIVE SET
SABATO 26 GIUGNO
17:00-19:00 saltimbanchiURGE GIOCARE D'URGENZA Workshop Codice Sorgente con Teatri Instabili D’Aosta e Compagnia della settimana dopo
19.30 pub sala concertiAPERITIVO Codice Sorgente con Latomia e Uranus Moon
22.00 pub sala concertiURANUS MOON Roma
“L'ORA DEL CAFFE'”
Studio liberamente tratto da OTELLO di William Shakespeare
Regia Linda Sessa
con Daria Mariotti e Silvia Bruni
“Ci vediamo domani pomeriggio a casa mia per un caffè!”
Donne all’oscuro di quanto avviene “fuori“ dalla loro casa, all’oscuro degli intrighi organizzati dai propri mariti, donne trascurate, talvolta maltrattate e che hanno paura.
Donne cieche, affamate d’amore, disposte a chiudere gli occhi per sempre piuttosto che rinunciare ad un sogno.
Le due protagoniste arriveranno, come spesso accade, troppo tardi ad accorgersi che “hanno tutti i sensi: vedono, sentono, hanno il palato per distinguere il dolce dall'amaro, proprio come i loro mariti”.
22.15 esternoANETE COLACIOPPO e CARSTEN
WILHELM Berlino
“21 MEGAHERZ”
Ideazione e coreografia: Andriama Seecker,
Birgitt Bodingbauer
Performance: Anete Colacioppo, Carsten Wilhelm
Cuori in offerta!
Lasciar semplicemente stare il cervello.
Superman trascina Megaherz.
E tu ti senti come Bambi.
Ne prendi uno e ne paghi due.
Per favore, ti regalo i miei occhi da cervo.
“Anche questo forse non è amore vero, quando ti dico che sei la cosa a me più cara.
Amore è che tu sei per me il coltello con in quale io mi scavo dentro.”
Due donne … forse madre e figlia, o forse … un’unica donna colta in due fasi diverse della propria esistenza, …. o forse … due attrici … due donne … vengono invase da voci, suoni, volti e ricordi che hanno costellato la loro esistenza: “su’ ddocu …!”Sono là!
A poco a poco, i volti si rianimano, i suoni riprendono vita, e, come in un gioco di pazienza, ogni cosa sembra trovare il proprio posto, per poi spegnersi nuovamente e
scomparire nel buio … Due donne … o forse due sicule Moire che ridacchiano, e si divertono a pettinare e spettinare la vita …
22.45 spazio1TRRRT Battagliero Produzioni Udine
“DEOXIS”
Regia: Byung Suk Gualtieri
Performer: Erica Mattioni
Scenografia: Alex Nazzi
La performance si sviluppa all’interno di una struttura scenografica che rappresenta il “libro” nel quale la protagonista, una bambina geneticamente evoluta e prodigiosa, illustra confronto, conflitto, utopia e crisi di una possibile società.
Gli eventi vengono rappresentati attraverso l’uso di elementi ludici estrapolati dal loro specifico uso per diventare forma espressiva di questa nuova generazione di bambini.
Costumi: Stella Azzurra Squadroni e Enjoy Clothing
Lo scena e’ un assolo di danza che esplora un’iniziazione: il passaggio dall’ingenuita’ e purezza infantile, alla drammatica oscenita’, nel senso di una nudita’ che offende il pudore, dell’eta’ adulta. Questa nudita’ e’ tale che se rivelata mostra i segni di una lotta - contro cio’ che nella vita e’ andato perduto irrevocabilmente, contro le scelte sbagliate e le loro consequenze, i vicoli ciechi, la rabbia, la morte.Un prendere coscienza dunque, di un divenire inevitabile, talvolta ricco di ostacoli, che conduce a maturita’ il proprio essere donna.
Durata 20 minuti
00.00 palco TeatriOFFesi Pescara
“MONOMONK”
Lettura concerto
Synth e Sax: Renato Barattucci
Batteria e percussioni: Stefano Cerritelli
Programmazioni: Matteo Massimi
Voce narrante: Fabio Zavatta
Anni 50. I sobborghi americani sono un esplosivo laboratorio di sperimentazioni musicali e sonore. Delimitati da rette e parallele, rinchiusi in cubi di cemento chiamati Club, alcuni uomini preparano la loro personalissima Rivoluzione, stando attenti a schivare manganelli, sputi e cazzotti. MonoMonk cerca, attraverso gli occhi di Thelonious, di entrare nelle viscere di questo mondo fatto di lunghe pause e di note impazzite, in cui si passa dalle vie di Harlem ai fumosi locali della 52esima strada, dall'alcool, la droga e le risse alle grandiose esibizioni dei più famigerati jazzman: Monk, Coltrane, Davis, Powell, Gillsespie, Parker e molti altri. Sullo sfondo, ma non secondarie, le persecuzioni e le lotte sociali degli afroamericani, perseguitati dalla polizia, da fanatici razzisti e persino da strutture manicomiali.
A seguire Dubversity + Gha Selecta(Work Klass DJs)
VIPERDj-set
NEI 3 GIORNI
17:00-22:00INCONTRI Codice Sorgente: Piattaforma di Scambio Open Source delle proprie modalità di lavoro, delle proprie “sorgenti” da cui nascono le “opere d'arte” che, condivise, non soltanto rafforzano l'opera e il suo senso, ma prefigurano un reciproco stimolo in moltiplicazione dei processi creativi e di fruizione.
Medialab RICCARDO LOPEZe SYLVIA DI IANNI Pescara
IL CERCHIO DEI SOGNI DI ZOLFO
Mostra + Performance
Installazioni INVADED EARTH di DAINA PUPKEVIČIŪTĖ Marsiglia
DIRTY TURTLE TOUR di NbV Berlino
CIBOR-TRASHdi SCOLOPENDRA Roma
CICLO CICLABILE di MAGO e CANCELLETTO Roma
Cinema KISSES FROM HEDY
di GUIDO IANNUZZI
TERREMOTO
di ROBERTO SACRIPANTI
PAZ: Permanently Autonomous Zone
di BETTI MARENCO e ORPHAN DRIFT COLLECTIVE
ALONE AND HIS "GREGOIRE"
con ASTRID ENDRUWEIT
SAUVAGE
di e con ANTONIETTA LATERZA
BUG'S GAME e CREAZIONE
di CONTRAPPUNTO LINNE INDIPENDENTI
INCIPIT/TIPICN1_VIDEO
di OPERA_DI_POLVERE / SARA CATELLANI
AMOREALLA FERMATA e NAPOLEONE DEL
MANDRIONE
di VOCE DELLA LUNA
E.C.F.C. die fünfte Generation
di AKRteatro
In funzione Pub, Taverna, Enoteca, Ciclofficina, TakeCare, Officina Naturale
Info: 06-21807855
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
www.forteprenestino.net
Annata 2010 febbraio aprile
Sensibili ai confini.10 dalle foglie al rizoma
A che serve un gambo sotterraneo, o una radice aerea?
A impedire, giocando, al pensiero di addormentarsi
sotto l'ombra del grande Albero del Potere.
TeatroForte continua il percorso iniziato nel 2009 che vede nel confine il punto di fuoco privilegiato dell'osservazione possibile. Fissati nel pensiero umano, i confini, se rimangono dinamici, possono contenere auto-imposizioni, che volgono verso aree di trasgressione, verso zone proibite da forzare.
Alla prima visualizzazione delle foglie, confine della pianta in espansione e trasformazione verso la luce, vogliamo unire il rizoma come fusto che penetra "dall'altra parte", getta se stesso a capofitto nella ricerca di diramazioni impensate.
Artisti provenienti da diverse aree teatrali sono invitati in questi quattro mesi a condividere il polimorfismo dei confini, le loro transizioni territoriali e le intercapedini: è possibile mostrare la dissoluzione dei confini, il piacere di andare al di là o lo spostamento di linee di demarcazione e limiti. Per dare spazio alla condivisione.
inizio spettacoli ore 22
Per prenotazioni:
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giov25 e ven26 febbraio Monsieur BABBALUCK-Napoli
UN CLOWN FILOSOFICO
AZIONE MINIMA DI CIRCO MENTALE PER UN SOLO CLOWN NEL SUO MINI-CHAPITEAU
di e con Sergio Longobardi
Un piccolo chapiteau da circo ospita un clown. Il clown ha una mente abitata da un’ ironia involontaria di tipo “ipologico”, è di sua natura distratto e ciò fa sì che quei gesti quotidiani, semplici per la maggior parte degli uomini, per il clown diventino complicati da attuarsi, quasi impossibili. La vita diventa assurda nella sua normalità e il clown si abitua al surreale come ci si abitua alla pioggia che ti bagna senza l’ombrello.
Gli spettatori, a turno, e in numero di 15 per volta,
entrano nello chapiteau per assistere al numero,
che dura dai 15 minuti.
giov11 e ven12 marzo SCRITTORI PRECARI & VANNI SANTONI-Roma
TRAUMA CRONICO. APPUNTI PER UN FILM IN TERRA STRANIERA
una produzione SINTESI 19 / ARAMIS
regia e video DIMITRI CHIMENTI, ANDREA MONTAGNANI
allestimento SINTESI 19
Trauma Cronico è un viaggio nella precarietà. Una precarietà che, da semplicemente lavorativa, si è ormai fatta condizione generazionale ed esistenziale per una moltitudine di individui. Un gruppo di scrittori romani, alcuni di loro soltanto di adozione, ha deciso di trasformare la propria esperienza di precariato in racconti, romanzi e poesie, per portare i lettori sin dentro le pieghe di ciò che non viene raccontato e non ha diritti di cittadinanza nell’ industria letteraria dei grandi numeri. Durante uno “sgangherato” tour, che li porterà ad esibirsi in mezza Italia, gli Scrittori Precari incrociano la strada di Vanni Santoni, scrittore e giornalista toscano che, nei suoi romanzi e racconti, ha rappresentato la stessa realtà.
Si tratta dunque di alzare la posta in gioco, di essere scrittori oltre la pagina scritta,
inventarsi performer in spazi sempre diversi e non programmati. In una frase:
ritrovare la scrittura e la sua funzione civile in una terra sempre straniera.
merc24 e giov25 marzo LACASADARGILLA-Roma ASCESA E ROVINA DELLA CITTÀ DI MAHAGONNY
DA BERTOLD BRECHT
progetto e regia Lisa Ferlazzo Natoli
con Daniele Amendola, Kadia Baston, Simone Castano, Selene D’Alesandro, Giordano Di Palma, Simone Faloppa, Matteo Latino, Fortunato Leccese, Imma Lombardi, Valentina Morini, Christian Piscitelli, Ramona Nardò, Elisa Porciatti
al piano Ivano Guagnelli
diapositive e immagini di scena Maddalena Parise
adattamento e traduzione Ilenia Caleo Lisa Ferlazzo Natoli
regista collaboratore Monica Angrisani
drammaturgia Flavia Gallo e Lisa Ferlazzo Natoli
cori e canzoni Marta Zanazzi
costumi Gianluca Falaschi
scene Fabiana Di Marco
aiuto regia Alice Palazzi
luci Luigi Biondi
immagini e suoni Alessandro Ferroni
fotografie Sveva Bellucci
Cosa accadrebbe se, facendo un tentativo, costruissimo una città dal nulla nel mezzo di un paese qualsiasi e se la costruissimo per prosperare secondo una sola regola: “Tenete a mente: prima mangiare, numero due d’amor l’incanto, terzo, la boxe non tralasciare, quarto sborniarsi e questo è quanto. Ma sia ben chiaro che qui da noi nulla è proibito” ?
La città di Mahagonny dice Tutto è permesso e tralascia intenzionalmente la domanda: A chi? Lo scopriremo quando la città in fiamme avrà chiuso le sue porte dietro alle nostre spalle, perché Mahagonny ha un piccolo difetto: ha bisogno di denaro, e la mancanza di questo è “Il massimo dei delitti che possano darsi sulla terra”.
Per riflettere sulla polis, sui riti le regole e le scelte che ne segnano la costruzione.
Per mettere brutalmente in scena un’”opera gastronomica”, come chiedeva Brecht,
e divertentissima. Che lasci al pubblico, solo dopo, il compito di fare i conti con la natura
problematica di quella tavola riccamente imbandita per lui.
http://lisaferlazzonatoli.blogspot.com
giov8 e ven9 aprileogg TEATRO DELLE CONDIZIONI AVVERSE-Poggio Mirteto (Ri)
4:48 PSYCHOSIS OMAGGIO A SARAH KANE
regia e drammaturgia Andrea Maurizi
con Giovanni D'Artibale, Lidia Di Girolamo, Manuela Fioravanti, Valentina Piazza
assistente regista Samuele Nasini
costumi Francesco R.Ciaccia
scene e luci Beatrice Ciocca, Maurizio Moretti, Valeria Pisu
organizzazione Elisa Maurizi
foto di scena Francesco Galli
hanno collaborato Antonella Civale, Anton G De Guglielmo, Elisabetta Perrone, Bruno Maurizi, Piero Spurio
Le ore 4:48 del mattino, l'ora in cui è più frequente l'istinto disuicidarsi. Sarah Kane a 28 anni scrive "Psicosi delle 4:48" e poi si uccide. Era l'anno 1999. Commettere un suicidio. Ma tale gesto non è mai assurda follia o semplice disperazione. Sembra essere piuttosto l'esito tranquillo di chi tra qualche ora sa che non sarà più su questo mondo. Dare vita alle ultime immagini di una mente consapevole di viaggiare verso la morte.
Una canzone per la mia amata che sfiori la sua assenza
il battito del suo cuore le briciole del suo sorriso.
www.condizioniavverse.org
ven16 e sab17 aprile AKRteatro-Roma
PRIMA REGOLA: NON ESSERE SALVATA
BURNING ANTIGONE
con Maria Laura De Bardi
voce off Aurora Kellermann
sonorizzazioni live Domenico Catano e Riccardo Cocozza
La Tragedia di fronte a se stessa: Antigone, Ismene e le loro singolari solitudini. Quando la Legge è posta non resta che la Scelta. E allora cosa conta di più? Morire per le proprie idee per diventarne simbolo o scegliere di vivere dolorosamente?
La Tragedia di fronte alla possibilità di scegliere.
La Tragedia senza morale.
Una cosa è la carne, una cosa è la legge,
una cosa è il sangue, un’altra è la morale.
Uccidere per legge o per carne, sono due cose ben distinte:
come spiegare, o sentire il sapore.
www.akrcollettivo.net
merc21 giov22 AIDA TALLIENTE-Roma-
SOSPIRI D’ANIMA
La storia di Rosa
di e con Aida Talliente
musiche interpretate da David Cej
Lo spettacolo nasce da un lungo ed intenso periodo di incontri con Rosa Cantoni, una delle più anziane partigiane della città di Udine, che nella seconda guerra mondiale, è stata protagonista nella lotta della Resistenza e poi deportata nel campo di sterminio di Ravensbruk. Ascoltando le sue parole e le sue testimonianze, si diventa silenziosi spettatori di tutto ciò che si è consumato nel corso del tormentato '900.
Una storia raccontata con semplicità,
usando vecchie fotografie, vecchie lettere e poesie ritrovate.
3 e 4 dicembre produzionepovera - Roma
muciara non è più un mare per tonni
secondo studio sulla continuità
di e con Gaspare Balsamo
luci Giuseppe Pesce
assistente alla regia Maura Teofili
Lo studio prende spunto dalla cultura della pesca del tonno in Sicilia e in particolar modo a Trapani. Non vuole essere una riproduzione nostalgica di un microcosmo culturale come quello del rais e della sua ciurma, piuttosto un percorso personale, quello della memoria dell’autore, delle sue emozioni e sensazioni. Un tuffo nel suo passato, quando bambino percorrendo la strada del mare sentiva l’odore aspro del tonno e cercava il punto, e in un presente dove la visita alla vecchia tonnara abbandonata e distrutta, metafora di una realtà piena di merce/munnizza contemporanea, racconta il tentativo di ricucire la nostra identità spezzata tra quello che siamo e quello che non riusciamo più ad essere.In questo senso ‘Muciara’, come ‘Camurria’, è un studio sulla continuità.
ho cercato il senso delle cose in una vecchia tonnara abbandonata perché io sono gli infiniti uomini
che mi hanno precedu
10 e 11 dicembre Teatro a Canone - Chivasso
A ferro e fuoco Spettacolo in La min.
con Lorenza Ludovico e Luca Vonella
regia Simone Capula
Il Teatro a Canone sbarca a Roma dopo la censura subita nella propria città, Chivasso. A pochi giorni dalla prima, il sindaco del Pdl Bruno Matola ha chiuso le porte del teatro attraverso una lettera in cui la scelta viene così motivata: “Si ritiene che l’opera contenga espressioni che possano essere ritenute offensive della dignità e della morale pubblica e pertanto potenzialmente lesive dei sentimenti e degli interessi pubblici”. Censura preventiva quindi, visto che nessuno ha mai visto il lavoro del Teatro a Canone.
Lo spettacolo, basato su poesie di Alda Merini, sul libro di Stefania Podda “Nome di Battaglia Mara - Vita e morte di Margherita Cagol il primo capo delle Br” e sulla canzone di Fabrizio De Andrè “Laudate hominem”, si pone come una riflessione lirica sugli anni che vanno dal 1968 al 1975: è la storia ed è dedicato ad una ragazza militante delle Brigate Rosse. Cerca di narrarla appena con qualche intelligenza e pietà; pietà non solo per coloro che morirono e ne morirono ma per la vicenda delle rivoluzioni del secolo dentro la quale, come un asteroide, si è accesa e spenta. La memoria per questa storia, come tutta la storia delle BR, non è morta, non è neanche conservata; è esorcizzata, allontanata, deformata. Tutti sanno tutto e tutti continuano a elucubrare, non vedere quel che è semplice, tragico e semplice.Sono convinto che bisogna conoscere il passato per capire il presente.
Spesso la storia torna sui suoi passi e forse si possono capire meglio alcune situazioni del presente se si fa riferimento a storie parallele del passato. Ken Loach
17 e 18 dicembre Carichi Sospesi - Padova
North-b-East
di e con Marco Tizianel e Silvio Barbiero
musiche originali Paolo Tizianel
coreografie di Margherita Pirotto
C’è un inquinamento che sfugge alle sigle e ai numeri, più sottile delle polveri,più impalpabile dei gas e dei fumi, si infila nelle trame dei nostri cuori, deviando i pensieri e le azioni. Gli effetti sono imprevedibili, eppure a questo disagio diffuso che ci siamo costruiti attorno, giorno dopo giorno, diventa sempre più difficile sfuggire. I due protagonisti descrivono solo i particolari di Padania City, il luogo in cui vivono, amano, incontrano e torturano sopra ogni cosa se stessi, luogo che li ha trasformati in north beast. Per noi metterli in scena è stato come guardarci allo specchio, uno specchio deformato dalla fantasia e dalla paura, il tentativo di raccontare quello che è sotto i nostri occhi, spesso così chiaro alle menti, ma che sfugge ai nostri cuori.
E’ la storia di due persone, molto diverse tra loro, uno studente universitariofuori corso, omosessuale, e un funzionario di banca, rampante e cinico, che nell'arco delle 24 ore in cui si svolge lo spettacolo si sfiorano e alla fine, di notte, s'incontrano, per strada, uno dei tanti viali della droga e della prostituzione che la Nostra Città ben conosce a far da sfondo, lo scenario urbano, la città Nord Est con i suoi capannoni, le piazze, i caselli autostradali e il traffico immenso, fagocitante.
E’ uno spettacolo di spietata denuncia sociale, non solo è anche uno spettacolo sull'amore e sulla fame d'amore che muove tutti noi uno spettacolo sulla speranza la speranza che è possibile, anche dentro questo delirio di società, incontrarsi come esseri umani, finalmente nudi e dolenti toccarci il cuore.
Nella tua incoscienza è la coscienza che in te la storia vuole, questa storia il cui Uomo non ha più che la violenza delle memorie, non la libera memoria... E ormai, forse, altra scelta non ha che dare alla sua ansia di giustizia la forza della tua felicità, e alla luce di un tempo che inizia la luce di chi è ciò che non sa.
Pier Paolo Pasolini
6°festival internazionale
di arte disegnata e stampata
ROMA 2010 JUNE 17.18.19.20
FORTE PRENESTINO C.S.O.A.
CRACK!fumetti dirompenti
"HATELOVE" infos.....
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