M A C C H I N A Z I O N E



    Avvisi Ai Naviganti Overground e' anzitutto una MacchinAzione, un dispositivo di concatenazione tra singoli per mezzo di macchine all'interno della metropoli globale.

    Nel clamore suscitato dall'avvento delle tecnologie informatiche sul mercato di massa, una cosa e' continuamente sottaciuta, al di la' e al di sotto dello spettacolo del consumo, e cioe' il fatto che una mutazione antropologica senza precedenti si sta producendo, e che gli abitanti delle metropoli possono conferire un orientamento a questa mutazione.

    D'altonde, nascosto dal rumorosissimo silenzio, c'e' chi intesse le sue trame per organizzare al meglio il controllo sulle nostre vite, sulle nostre passioni e sul nostro lavoro: sono i poteri forti della Finanza internazionale e dello Stato, le multinazionali del Software e della comunicazione, le mafie e le polizie di tutto il mondo.

    Siamo dell'idea che ben altre trame vadano loro opposte, quelle per liberarsi finalmente da ogni tipo di miseria e di controllo, utilizzando la rete per l'Autogoverno e per l'Impresa Politica Autonoma.

    Avvisi Ai Naviganti proviene dagli ambienti underground della metropoli, dal mondo sotterraneo dei Centri Sociali e delle controculture giovanili sopravvissuto per dieci anni alla repressione, al controllo psicopoliziesco e all' esclusione che hanno contraddistinto gli anni '80 non solo in Italia.

    Proviene dall'undreground, ma vuole alzare la testa al di sopra del suolo, "overground", perche' e' venuto il tempo di riportare il conflitto alla luce del sole, nella societa' di superficie, dove nuove alleanze sono tornate possibili tra i molti che desiderano ancora cambiare il mondo.

    Ma "overground", al di sopra del suolo, e' per altri versi la metropoli stessa, quando si "deterritorializza", si "stacca" dalla perimetrazione consueta del suo territorio, per ridefinire con la terra un nuovo rapporto. Molteplici fattori, tra cui the Internet, stanno oggi determinando questa trasformazione, nel ruolo degli stati nazionali, come dei concetti di frontiera e di confine, ma soprattutto nella posizione occupata sulla terra dalla casa del'uomo, la metropoli. E un tempo in cui nuovi orizzonti tecnico-politici vanno aprendosi all'orizzonte.

    Overground, quindi: uscire allo scoperto, gridare forte a tutti che' c'e' un'alternativa possibile a questo modello sociale, alla societa' del codice penale e del codice a barre; della disoccupazione, del lavoro nero e dello stress cancerogeno da iperlavoro; del teatrino ormai insulso della politica televisiva; della solitudine di massa, dell'eroina, del degrado sociale.

    E' un'alternativa che non conosciamo nei dettagli, perche' e' ancora tutta da costruire, ma che gia' da ora si mostra concretamente perseguibile per almeno due aspetti che abbiamo individuato: l'Autogoverno della metropoli da parte di suoi abitanti, mediante le reti, secondo l'utopia della "Citta Intelligente" di Pierre Levy, e quella che noi chiamiamo Impresa Politica Autonoma, cioe' l'organizzazione orizzontale e solidaristica di tutti i lavoranti immateriali, gli "autoimprenditori" che nella metropoli vendono il proprio sapere tecnico-artistico e la propria sensibilita' estetico-relazionale senza alcun istituto di garanzia, senza i diritti piu' elementari e il piu' delle volte senza nemmeno un reddito decente; una rete di supporto e garanzia che renda loro possibile *scegliere* tra le occasioni, senza lasciarsene semplicemente travolgere, e scegliere quindi secondo criteri non piu' esclusivamente economici ma anche etici, estetici, culturali o, se si vuole, politici.