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Sabato 8 febbario 2002


NO WAR SITE, un cantiere contro la guerra:
il C.s.o.a. Forte Prenestino organizza una "maratona" di 12 ore contro la guerra.



Quando in una guerra ingiusta una bomba vagante uccide una madre con il suo bambino, questo non è un "danno collaterale": è un assassinio!

Quando in una guerra ingiusta un bambino muore di dissenteria perché una bomba ha danneggiato l'impianto di trattamento delle acque reflue, non si sta "distruggendo l'infrastruttura nemica": è un assassinio!

Quando in una guerra ingiusta un padre di famiglia muore per un attacco cardiaco perché una bomba ha distrutto le linee telefoniche e non si è potuta chiamare un'ambulanza, questo non è "neutralizzare le installazioni di comando e controllo": è un assassinio!

Quando in una guerra ingiusta muoiono in una trincea mille contadini poveri che servivano come coscritti per difendere il paese nel quale avevano passato tutta la loro vita, non è una vittoria: è un assassinio!

Tratto dal comunicato diffuso da un gruppo di veterani dell'esecito USA

Il C.s.o.a. Forte Prenestino ha organizzato una "maratona" di 12 h contro la guerra.

Un'iniziativa che non solo vuole ribadire il rifiuto totale delle azioni militari in corso, ma cerca anche di affrontare i vari aspetti della guerra odierna, a cominciare dal nuovo baluardo della guerra preventiva. Una micidiale forma mentis attraverso cui poter conseguire facilmente, con un
largo consenso dell'opinione pubblica, quegli obiettivi tanto cari alle superpotenze.

E cosi' la guerra preventiva comincia ad assumere molteplici sembianze:
dalla piu' popolare ed inflazionata guerra etnico-religiosa, alla sempre viva guerra al terrorismo, dal recente terrorismo massmediatico all'indimenticabile ed affezionata guerra nucleare.

Per non parlare dei nuovi fantasmi della guerra batteriologica, chimica, ecologica ... una
guerra globale insomma, che probabilmente non risparmierà nessuno!
Rifiutando il concetto stesso di guerra, vogliamo anche scardinare cio' che ne costituisce la base, che la determina e la legittima, ovvero la supremazia dei pochi sui molti.

Riteniamo inanzitutto prioritaria la riconfigurazione dello squallido assetto mondiale impresso dal neoliberismo e dal capitalismo, che vede i paesi piu' ricchi padroni incontrastati del pianeta e delle sue risorse, a scapito dei cosiddetti paesi poveri e\o in via di sviluppo, tenuti in uno stato di perenne soggezione e prosciugati di tutte le loro risorse materiali e umane in nome dei superiori interessi della "civiltà occidentale".
Ripartendo da questo scarto e dai duemila anni di storia nefasta che hanno costituito il punto di partenza di questo squilibrio paradossale, alzeremo la voce nonchè la musica per urlare il nostro NO alla guerra, la nostra irriducibile opposizione alla sovradeterminazione e allo sfruttamento in
nome di una giustizia sociale su scala globale.
Una guerra globale deve ricevere una risposta altrettanto globale.
Un'iniziativa ricca di contenuti e controinformazione per riappropriarci di cio' che è nostro: la nostra consapevolezza,i nostri spazi, la nostra musica ed il nostro modo di fare politica.
Una giornata che si ripropone di essere contro la guerra e a favore della vita, per celebrare e festeggiare insieme l'unione e la forza di un movimento che non "si arresta".

Il CSOA Forte Prenestino, insieme a tutte le realtà del movimento e a tutt@ coloro che rifiutano la logica della guerra ,da appuntamento alla Manifestazione Nazionale che si terrà a Roma (partenza da Porta S.Paolo) il 15 febbraio 2003 alle ore 14.00.