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STOP-TTIP

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Partecipiamo tutt@
 
per fermare il TTIP

RAGGIUNTI I 3 MILIONI DI FIRME
L'EUROPA SI MOBILITA CONTRO I TRATTATI DI LIBERO SCAMBIO

 http://stop-ttip-italia.net/
https://stop-ttip.org/

 

ROMA, 6 OTTOBRE 2015 : COMUNICATO STAMPA

STOP TTIP: RAGGIUNTI I 3 MILIONI DI FIRME, L'EUROPA SI MOBILITA CONTRO I TRATTATI DI LIBERO SCAMBIO

Dal 10 al 17 ottobre, forti dei 3 milioni di firme raccolte in tutto il continente, centinaia di migliaia di persone scenderanno in piazza per chiedere l'interruzione dei negoziati sul TTIP e gli altri accordi di libero scambio. L'obiettivo della mobilitazione internazionale è intrecciare le molteplici istanze promosse dalla società civile, costruendo un grande blocco di opinione pubblica contraria ad un sistema di commercio internazionale che mette i diritti umani e civili in secondo piano rispetto agli interessi delle grandi multinazionali e dei gruppi finanziari.

A cominciare da sabato 10 ottobre, le campagne internazionali Stop TTIP organizzeranno eventi, mobilitazioni, presidi in centinaia di città, tutti con un intento preciso: fermare il Trattato transatlantico fra USA e Ue, bloccare il negoziato TiSA sulla liberalizzazione di tutti i servizi e impedire la ratifica del CETA, l'accordo di libero scambio fra Ue e Canada.
«I movimenti tornano in piazza per affermare che serve una netta inversione di rotta – dichiara Marco Bersani, fra i portavoce della Campagna Stop TTIP Italia – Il TTIP dev'essere fermato subito per riaprire la strada ad un nuovo modello sociale, fatto di beni comuni, diritti e democrazia, in Italia e in Europa».
La più grande manifestazione è attesa a Berlino, e ad essa parteciperà anche una parte della campagna italiana. Nel nostro Paese sono previsti presidi in decine di centri urbani, dove loschi businessmen & women si riverseranno nelle strade per svendere ai cittadini acqua, sanità, cibo e diritti. Alla parte creativa verrà affiancata una massiva campagna di pressione istituzionale, con valanghe di tweet ed e-mail che affolleranno gli account dei parlamentari italiani troppo "distratti" in merito a un tema che riguarda da vicino la vita di ciascun cittadino.

Il 6 ottobre, nel frattempo, si è conclusa con un successo senza precedenti la prima fase della raccolta di firme dell'iniziativa autorganizzata dei cittadini europei contro il TTIP e il CETA. È stato superato anche il tetto dei 3 milioni di adesioni, a dimostrazione che esiste una opposizione vasta e trasversale agli accordi di libero scambio. Questo dissenso è in costante crescita e non può più essere trascurato dalle istituzioni: il processo di ratifica del CETA non deve avvenire ignorando le preoccupazioni della società civile, così come le trattative su TTIP, TiSA e TPP non godono del consenso necessario per proseguire. La continua mancanza di trasparenza da parte dei negoziatori è inaccettabile e le numerose mine per la democrazia contenute in questi accordi devono essere disinnescate. Ne è un esempio il TPP, Trans Pacific Partnership, "fratello" del TTIP sul fronte del Pacifico. Dopo un lungo negoziato segreto, gli Stati Uniti insieme ad altri 11 Paesi di America, Asia e Oceania sono giunti ad un accordo che ora passerà al vaglio dei governi nazionali.

«Oltre ad essere svincolato dal rispetto dei patti internazionali sul cambiamento climatico, il TPP presenta innumerevoli punti critici – descrive Elena Mazzoni, tra i coordinatori della Campagna Stop TTIP Italia – Porterà ad un aumento della deforestazione e dell'inquinamento, renderà più difficile l'accesso ai farmaci generici per le fasce più povere di popolazione e conterrà una clausola ISDS che permetterà di anteporre i profitti delle multinazionali ai diritti dei popoli».

«Le mobilitazioni delle prossime settimane, e l'obiettivo di tre milioni di firme raggiunto e superato, segnano la prima grande vittoria dei movimenti della società civile – dichiara Monica di Sisto, portavoce della Campagna Stop TTIP Italia – Ogni minimo tentativo da parte della Commissione europea e dei governi di tenere sotto silenzio un negoziato così importante è fallito miseramente, e più si scoprono le carte più risulta insostenibile la ricetta che le lobbies economiche vogliono propinarci. Ci sono milioni di cittadini che non sono disposti a mettere sul piatto standard di qualità, un tessuto economico fatto di piccola e media impresa, una pesante riorganizzazione del tessuto sociale europeo in cambio delle finte promesse fatte da chi, grazie a questo trattato, risulterà vincitore. Dalla crisi si esce in modo diverso: scommettendo sui territori, su un'agricoltura sostenibile e sempre più localizzata, sulla difesa dei diritti e non sul loro lento smantellamento. Questo sosteniamo come Campagna Stop TTIP Italia e questo verrà ribadito in centinaia di piazze di tutta Europa nei prossimi giorni».

 

 


TTIP. SI AVVICINA IL GIORNO DEL VOTO DELLA RISOLUZIONE A STRASBURGO

Stop TTIP Italia "Grazie alla mobilitazione aumenta il controllo dei cittadini sulle posizioni TTIP dei Parlamentari europei"

 

BUSINESS EUROPE, la lobby industriale alla cui presidenza siede Emma Marcegaglia,
SCRIVE AGLI EUROPARLAMENTARI.
E' INDICE
DELL'IMPORTANZA CHE RIVESTE IL VOTO DEL PARLAMENTO EUROPEO ALLA RISOLUZIONE LANGE
DEL 10 GIUGNO PROSSIMO A STRASBURGO,
IN CUI
ESPRIMERÀ IL SUO PARERE SUL NEGOZIATO COMMERCIALE TRANSATLANTICO TRA STATI UNITI E UNIONE EUROPEA.
IN UNA LETTERA INVIATA IL 1 GIUGNO SCORSO AGLI EUROPARLAMENTARI E NELLO SPECIFICO A GIANNI PITTELLA
[1], eurodeputato PD presidente del
gruppo parlamentare dei Socialisti e Democratici (S&D),
IL DIRETTORE
GENERALE DI BUSINESSEU MARKUS BEYER chiede insistentemente che si mantenga il compromesso raggiunto
alla Commissione Commercio
internazionale dove si è lasciato lo spiraglio per L'INSERIMENTO DELL'ISDS,
L'ARBITRATO INTERNAZIONALE NEL TTIP.
CHIEDE ANCHE
CHE L'EUROPA non si concentri sulla sostenibilità.

 

IN QUESTO MOMENTO TRA I DIVERSI EMENDAMENTI PROPOSTI IN VISTA DEL VOTO IN PLENARIA SOLO UNO,
IL NUMERO 27 [2], CHIEDE ESPLICITAMENTE
L'ESCLUSIONE DI QUALSIASI ARBITRATO INTERNAZIONALE
PRIVATO O
PUBBLICO CHE SIA, RIMANDANDO OGNI CONTENZIOSO ALLE CORTI NAZIONALI COME INSISTENTEMENTE CHIESTO DALLE CAMPAGNE STOP TTIP
EUROPEE E
STATUNITENSI: UNA POSIZIONE FATTA PROPRIA DA 134 EURODEPUTATI DI CUI 22 ITALIANI [3].
MA LE CRITICITÀ DEL TTIP NON SI RISOLVONO CON L'ESCLUSIONE DELL'ISDS.
IN UN RECENTE COMUNICATO STAMPA, UN NUTRITO GRUPPO DI
ESPERTI DELLE NAZIONI UNITE
[4] ha sottolineato come gli Accordi di
Libero Scambio (Free Trade Agreements, FTAs) possano avere PESANTI IMPLICAZIONI SUI DIRITTI UMANI
E LA SOSTENIBILITÀ E COME PER IL TTIP
SIA NECESSARIO AUMENTARE LA TRASPARENZA,
coinvolgere tutti i portatori
di interesse, portare avanti studi di impatto ex-ante ed ex-post per monitorarne gli impatti sui diritti umani,
inserire clausole
vincolanti sul rispetto dei diritti umani, inserire robuste clausole di salvaguardia per la loro tutela.

 

PROSEGUE NEL FRATTEMPO LA MOBILITAZIONE DELLA SOCIETÀ CIVILE E DELLA CAMPAGNA STOP TTIP ITALIA che,
con l'organizzazione di DECINE DI
EVENTI DI SENSIBILIZZAZIONE E DI RACCOLTA FIRME IN TUTTA ITALIA E CON L'INVIO DI CENTINAIA DI EMAIL
agli Europarlamentari sta
contribuendo allo sviluppo di un dibattito ampio e informato sul TTIP nel nostro Paese.
"Alcuni degli emendamenti presentati dagli eurodeputati, così come il riposizionamento di alcuni europarlamentari, stanno dimostrando che
la pressione dei movimenti cittadini funziona e ha risultati" SOTTOLINEA MONICA DI SISTO, TRA I PORTAVOCE DI STOP TTIP ITALIA,
"smentendo peraltro tutto ciò che il Viceministro Calenda e la Commissaria UE Malmtrom hanno sempre sostenuto sulle critiche come miti frutto di complottismo,
visto che stanno diventano nero su bianco
emendamenti alla Risoluzione Lange che vedono la convergenza di europarlamentari di diversi schieramenti,
anche dei Socialisti e
Democratici".
"La nostra posizione" CONCLUDE DI SISTO "si basa su 5 emendamenti presentati dalla Campagna Stop TTIP
che chiediamo di prendere in
blocco, tra cui un no chiaro all'ISDS e un'esclusione totale dei servizi pubblici dal negoziato,
se così non fosse l'unica opzione è
votare contro la Risoluzione: piuttosto che una pessima risoluzione, meglio nulla.
Ribadiamo comunque che il lavoro sugli emendamenti per
noi è un modo per tamponare i rischi, ma la vera soluzione è bloccare definitivamente
il negoziato con gli Stati Uniti".

"La Campagna Stop TTIP Italia in stretto coordinamento con le reti internazionali ha lanciato una crescente campagna
di pressione sugli
Europarlamentari" aggiunge ELENA MAZZONI, TRA I COORDINATORI DELLA COALIZIONE ITALIANA,
"per dimostrare che nonostante i tentativi di
tenere sotto silenzio il negoziato transatlantico,
la società civile
è in grado di riprendere in mano le redini del controllo democratico senza nessuna delega in bianco.
Le ultime rivelazioni di Wikileaks sul
corrispettivo trattato transpacifico (TPP) dove si evidenzia come
persino le bozze di trattativa dovessero rimanere secretate per altri quattro anni dopo l'eventuale conclusione,
dimostra quanta strada ci
sia da fare per assicurare una vera trasparenza e partecipazione, come sottolineato dal comunicato degli esperti dell'ONU.
D'altro canto"
CONCLUDE MAZZONI, "è possibile raggiungere una maggiore armonizzazione
delle normative in modo democraticamente controllato e
partecipato e senza il TTIP, dove i settori produttivi diventano merce di scambio,
come il recente accordo sull'esportazione dei salumi
italiani negli Stati Uniti ha dimostrato".
LA CAMPAGNA STOP TTIP ITALIA in vista del voto a Strasburgo RILANCIA
PER MARTEDÌ 9 GIUGNO IL #TTIPTUESDAY, la campagna di invio di tweet
agli europarlamentari a cui si può partecipare collegandosi
all'account twitter @StopTTIP_Italia
e ritwittandone i contenuti.


                                                                                                               **********************
Io Firmo.

Accelera la petizione #Stop TTIP:
54mila firme entro il 7 giugno

"Io Firmo". Accelera la petizione internazionale Stop TTIP
in vista della risoluzione che verrà votata il prossimo giugno al Parlamento Europeo.

Una votazione non risolutiva, visto che il negoziato continuerà,
ma che darà alcune indicazioni ai negoziatori sugli elementi critici e rischiosi.

Per questo la Campagna Stop TTIP Italia
invita a diffondere e sostenere la petizione internazionale

  con l'obiettivo di raggiungere le 54mila firme entro il 7 giugno,
come contributo italiano all'obiettivo europeo dei due milioni.

https://stop-ttip.org/firma


Invitiamo tutt@ a partecipare alla campagna per fermare il TTIP,
un trattato semiclandestino fra Europa e Stati Uniti che
per favorire gli scambi commerciali vorrebbe fare piazza pulita
di tutte le normative e i regolamenti che ancora esistono a tutela della salute e dell'ambiente,
dei diritti dei lavoratori e dei servizi pubblici,
in quanto costituiscono "barriere non tariffarie"
che ostacolano il libero mercato e la libera circolazione delle merci.
E istituirebbe delle corti di arbitrato internazionali,
composte da quegli esperti di diritto commerciale che di solito lavorano per le multinazionali,
di fronte alle quali potranno essere citati gli Stati
che in qualche modo ledono gli investimenti delle grandi imprese intaccando così i loro profitti...

. . .firma entro il 7 giugno !!!
http://stop-ttip-italia.net/
https://stop-ttip.org/firma/

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