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20201108 centocelle sogna ancora pecora elettrica

20201108 centocelle sogna ancora pecora elettrica

DOMENICA 8 NOVEMBRE 2020 Centocelle sogna ancora l'ex Pecora Elettrica
Vieni ad organizzare la programmazione!
Ci incontriamo domenica 8 alle 18 in via delle palme 158.

Ad un anno dalla prima passeggiata di autodifesa in risposta al secondo rogo che ha colpito la Pecora Elettrica, gli abitanti di Centocelle tornano in strada per combattere la paura e vivere il quartiere.

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VENERDI 11 DICEMBRE 2020. Dalle 14.00 all'aula studio della mensa, in Via De Lollis 24b.
Le zapatiste e gli zapatisti non si sono mai fermati. La loro esperienza di autogoverno è stata e rimane una delle alternative ad un'oppressione sistemica pronta a tutto pur di placare la propria sete di profitto.
La pandemia globale che stiamo vivendo non ha solo dimostrato la vulnerabilità dll'essere umano ma anche la avidità e la stupidità dei diversi governi nazionali. Le zapatiste e gli zapatisti hanno deciso di affrontare questa tormenta in modo comunitario.

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Domenica 20 Dicembre 2020 alle 10 a piazza dei Mirti ci incontriamo per pensare e agire insieme nel nostro quartiere. Per capire come costruire insieme la comunità resistente che vogliamo e come pretendere i servizi che ci spettano di diritto.

Dopo 8 mesi dall’inizio della pandemia, il coronavirus continua a condizionare le nostre vite: morti, malati, contagi, quarantene, assenza di cura, ospedali al collasso, e ancora, mascherine, distanziamento, coprifuoco e la minaccia incombente di una terza ondata mentre ancora non è finita la seconda.
Questa epidemia globale ha accelerato e approfondito una crisi sanitaria che era già in atto, rendendo ancor più evidente che ci sono cittadini di serie A che possono pagarsi delle cure tempestive e cittadini di serie B che devono affidarsi ad un sistema sanitario perennemente in ritardo e in affanno.
I sacrifici fatti da ciascuno di noi durante la prima ondata sono stati ripagati ancora una volta con delle misure governative attente a salvaguardare gli interessi economici di pochi, invece che la salute di tutti.
Possiamo andare a lavorare in fabbrica e in ufficio su mezzi pubblici sovraffollati, possiamo andare a comprare nei supermercati, ma non possiamo andare a scuola, né al teatro al cinema o in palestra.
Ci viene lasciata la libertà di fare solo quello che contribuisce in misura significativa alla produzione, all’economia, mentre molti ambiti della vita di ciascuno, quelli della cura dei nostri corpi e delle nostre anime, dallo sport alla socialità, dalla scuola alla cultura, vengono reputati non essenziali e semplicemente annullati.
La sicurezza che ci propongono si esprime in provvedimenti del tutto inadeguati dal punto di vista sanitario e del tutto arbitrari dal punto di vista sociale.
Ancora una volta ribadiamo che per noi sicurezza non vuol dire controllo e medicalizzazione di ogni aspetto della nostra vita. Sicurezza non vuol dire rispondere in maniera arbitraria alle “emergenze” – ambientali, politiche o sanitarie che siano- causate a ripetizione da questo sistema economico e di governo.
Sicurezza per noi vuol dire costruire modalità di vita che siano in armonia con l’ambiente, solidali, giuste ed eque tra le persone. Vuol dire costruzione di una comunità in cui la cura della persona e del suo benessere psico-fisico passi per la realizzazione delle sue passioni, desideri, capacità e saperi, per la sua formazione, la sua cultura, la sua alimentazione, i suoi ritmi di vita, la sua serenità mentale, la sua salute.
Per questo sin dall’inizio della pandemia abbiamo deciso di prenderci cura gli uni degli altri, per affrontare insieme gli effetti sulla situazione lavorativa, economica, psicologica, affettiva e sociale di ciascuno di noi. E lo abbiamo fatto con azioni concrete: distribuzioni alimentari gratuite, assistenza legale e psicologica gratuita, autoproduzione di mascherine e gel, sostegno a chi produce alimenti sani a beneficio di tutti noi, la cura, la riappropriazione e la restituzione al quartiere degli spazi pubblici e verdi destinati all’uso comune di chi li abita e infine iniziative e battaglie per tornare a vivere, lavorare e studiare nelle scuole dei quartieri in maniera seria e sicura.

Porteremo in piazza la nostra risposta alla crisi economica e sanitaria per diffondere le nostre pratiche e moltiplicare le nostre voci!
CURA! SOLIDARIETA! COMUNITÀ!
Domenica 20 alle 10 a piazza dei Mirti ci incontriamo per pensare e agire insieme nel nostro quartiere. Per capire come costruire insieme la comunità resistente che vogliamo e come pretendere i servizi che ci spettano di diritto.

Vogliamo strutturare insieme questa giornata fatta di momenti di discussione, di informazione ma anche di socialità, di arte, di scambi di prodotti artigianali e di pensieri. Una giornata che rappresenti quello che abbiamo costruito fino ad ora e che proponga quello che vogliamo costruire insieme.

Per preparare la piazza del 20 ci incontriamo domenica 13 alle 15.00 al Parco delle Palme. Porta le tue idee e la tua energia!

31dicembre rifatto 4 web

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GIOVEDI 31 DICEMBRE 2020. Come ogni anno Radio Ondarossa vi dà appuntamento per il 31 dicembre fuori da Rebibbia. Un appuntamento ancora più importante in un anno in cui le condizioni di vita per chi sta dentro sono sempre più dure: con il numero dei contagi sempre più alto e un isolamento con l'esterno sempre maggiore.

Ci vediamo dalle 10:30 all'angolo tra via Bartolo Longo e via Raffaele Majetti, dove ci sarà il consueto presidio: troverete le lenticchie propiziatorie, le scarcerande 2021 e il calendario di Radio Ondarossa.

Ci spostiamo poi al pratone del femminile in modo da poter fare un saluto a chi è reclusa e gridare che l'unica sicurezza è la libertà!

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19 Gennaio 2021. Ieri un fatto molto grave ha scosso la comunità della Casa delle Donne Lucha y Siesta: un nutrito gruppo di agenti del Commissariato Tuscolano, approfittando dell’apertura del cancello della casa da parte di un ragazzo che andava a scuola, è entrato, senza preavviso, dentro le stanze della Casa delle Donne Lucha y Siesta. Ha identificato, con una procedura quantomeno atipica, le donne ospiti e i/le minori, senza dare spiegazioni, senza attendere l'ausilio delle avvocate, arrivando fin dentro la casa, stanza per stanza. Cosa o chi pensavano di trovare? Le donne ospitate nella Casa, come noto, stanno vivendo percorsi di fuoriuscita dalla violenza, sono seguite dai servizi sociali, sono inviate da strutture che non hanno lo spazio per accogliere, hanno fatto un percorso di ascolto, di screening sanitario regionale, sono in molti casi seguite in collaborazione con altre associazioni che si occupano di contrasto alla violenza di genere e che trovano in Lucha una risorsa preziosa. Le loro identità sono ben note; perché, quindi, identificarle e agire nei loro confronti l’ennesima violenza? Quale sarebbe il senso di una simile operazione? Quale poi il ruolo della Procura della Repubblica nel contrasto alla violenza? Per quanto ci riguarda quanto accaduto si inserisce nello stesso solco delle decine di sentenze rivittimizzanti, discriminatorie e ingiuste nei confronti delle donne che denunciano le violenze. Perché infine tanto accanimento nonostante la Regione Lazio abbia riconfermato, con uno stanziamento di fondi, il proprio impegno per acquistare l’immobile, restituirlo alla cittadinanza e salvaguardare la complessa e preziosa esperienza della Casa? Sono domande legittime che nascono dalla incongruenza tra quello che le istituzioni vanno sbandierando con le campagne comunicative e la realtà dei comportamenti delle forze dell'ordine che agiscono vittimizzando nuovamente chi cerca una nuova serenità. È inaccettabile. Lucha y Siesta è bene prezioso per la città, a cui ogni giorno le istituzioni stesse si rivolgono per dare risposte a bisogni che altrimenti non saprebbero affrontare. È così da 12 anni. Qui ogni giorno si lotta per costruire accoglienza, orientamento e supporto. Non tollereremo dunque il modo scomposto e abusante con cui l’identificazione è stata compiuta, non tollereremo l'arroganza con cui si asfaltano percorsi di donne che lottano per uscire dalla violenza, non tollereremo atteggiamenti inopportuni di chi dovrebbe essere formato contro la violenza di genere, ma evidentemente in modo insoddisfacente e inadeguato. Pretendiamo risposte alle nostre domande. Lo faremo in tutte le sedi possibili. L'intimidazione, se questo fosse stato l'obiettivo, non ci ha mai spaventate. La città reale è con noi, ma evidentemente una politica vuota e disumana non sa guardarsi intorno.
A dichiararlo è la Casa delle Donne Lucha y Siesta.

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Mercoledì 27 gennaio 2021, Il Csoa Forte Prenestino sostiene e supporta la legittima protesta degli student* del Kant e invita a partecipare mercoledì alle 17.30 all’iniziativa di raccolta e distribuzione promossa dalla Libera Assemblea di Centocelle a piazza Zambeccari. Di seguito il comunicato:

Invitiamo tutto il territorio a partecipare simbolicamente alla raccolta e alla distribuzione di generi alimentari di fronte al Liceo Kant mercoledì 27. La libera Assemblea di Centocelle tramite il Gruppo appoggio mutuo svolgono questa attività a sostegno di chi è in difficoltà nei quartieri di Centocelle, Torpignattara, Villa Gordiani ormai da molti mesi.


La Lac e il GAM sostengono pienamente le rivendicazioni degli studenti e condannano la risposta di tipo autoritario a delle legittime richieste già avanzate tra l’altro prima della pandemia, come scuole in sicurezza e non pericolanti e fine delle classi pollaio. Chiediamo a tutti e tutte di partecipare a questo momento, sostenere e partecipare insieme ai ragazzi e alle ragazze del Kant a questo gesto di solidarietà verso il quartiere. Ci vediamo domani, mercoledì 27 gennaio, alle 17.30 a piazza Zambeccari

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SABATO 30 GENNAIO 2021. Gianicolo, piazzale Garibaldi. Ore 11:00. 𝔸𝕄ℕ𝕀𝕊𝕋𝕀𝔸 𝕊𝕌𝔹𝕀𝕋𝕆! 𝐀𝐥 𝐟𝐢𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐞/𝐢 * 𝐝𝐞𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐞/𝐢 𝐢𝐧 𝐋𝐨𝐭𝐭𝐚

#FuoriA1MetroDiDistanza
#InGalera8InUnaStanza

In solidarietà con tutte le detenute e tutti i detenuti in lotta in questi mesi per la sopravvivenza e il miglioramento delle loro condizioni abbiamo deciso di chiamare un presidio al carcere di Regina Coeli di Roma perché possano essere intraprese misure adeguate al rispetto della salute e della dignità in tutte le carceri d’Italia.

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SABATO 30 GENNAIO 2021. Ore 16.00. Piazza delle Gardenie. GIORNATA DI LANCIO DI 100ANNI100CELLE

Quest’anno ricorre il centenario della fondazione di Centocelle che convenzionalmente si fa risalire al 1921. Ricordiamo quindi l’importante appuntamento con il lancio del centenario che per la LAC è una occasione per proporre un percorso di costruzione di memoria collettiva. Sarà l’inizio di una serie di attività che avranno l’obiettivo di ripercorrer la storia del quartiere mettendo in risalto il ruolo degli abitanti che hanno contribuito a scriverla.

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  VENERDI 19 FEBBRAIO 2021

41 ANNI DALL’OMICIDIO NEOFASCISTA DI VALERIO VERBANO

Sono passati 41 anni, la morte di Valerio resta una ferita ancora aperta, Roma sanguina ancora e non dimentica quel ragazzo ucciso per mano fascista.
I nemici di Valerio, mai del tutto sconfitti, oggi sono più presenti e legittimati che mai.

Invitiamo quindi l* compagn* a partecipare all’incontro che si terrà il 19 febbraio, durante il quale interverranno Valerio Gentili, Davide Conti ed Azione Antifascista Roma Est.

La giornata comincerà a partire dalle 12.00 con un pranzo sociale procedendo con un piccolo contributo musicale e, a seguire, dalle ore 17:00 dibattito.

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LUNEDì 22 FEBBRAIO 2021

1980 - 2021 Valerio Vive: 22 febbraio mobilitazione antifascista!

Dalle ore 16:30 alle 21:00 - Appuntamento in via Monte Bianco

20 FEBBRAIO MASCHERINA ROJAVA

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  SABATO 20 FEBBRAIO 2021

Mascherine senza confini! Da Centocelle al Rojava
Giornata di autoproduzione Mascherine in partenza con LA STAFFETTA SANITARIA ROJAVA
dalle 10:00

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SABATO 6 MARZO 2021 APPUNTAMENTO ALLE ORE 16:00 AL PARCO DI VILLA GORDIANI. Nella mattinata del 5 marzo al Parco di Villa Gordiani si è verificato l’ennesimo atto di violenza contro le donne. Un uomo ha stuprato una giovane donna di 22 anni.

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15/12/1938 - 22/03/2021 CIAO SANTE!

Sobillatore, sovversivo, rivoltoso, nappista, brigatista, terrorista, irrecuperabile.

Mi pareva di aver percorso tutto l'arco della trasgressione. Non è cosi. Di recente hanno coniato un'altra categoria: irriducibile, e il carceriere ha dato una triplice mandata al blindato della mia cella (Marzo 1985)

Sante Notarnicola presenta il libro "L'anima e il muro" (Odradek 2013) al CSOA Forte Prenestino, 30 Novembre 2013 ---CLICCA QUI PER GUARDARE IL VIDEO---

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DOMENICA 25 APRILE 2021

In piazza per la liberazione - Combattiamo la paura!

Ore 10.00 - Porta un fiore al partigiano.
In ogni quartiere è presente un monumento che ricorda la rivolta di quei giorni e il sacrificio dei suoi protagonisti. Onoriamo le loro azioni mettendo un fiore su quei monumenti.

Ore 11.00 - Piazzale Camelie - In piazza per la Resistenza.

I QUARTIERI SICURI LI FANNO GLI ABITANTI CHE LI VIVONO: INDOSSA LA MASCHERINA.

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DOMENICA 11 APRILE 2021. Ore 10:00 appuntamento al Parcheggio del Parco. Via Casilina 712. #100anni100celle.
 Quest’anno ricorrono i 100 anni da quando 29 famiglie si insediarono nei pressi di via Casilina dando luogo ad una piccola borgata rurale, primo nucleo del quartiere di Centocelle. La LAC ha lanciato l’invito a tutte le realtà del quartiere a costruire insieme i festeggiamenti del centenario all’interno del percorso 100anni100celle.

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  VENERDI 23 APRILE 2021

UNA TARGA PER ORSO

Appuntamento alle ore 18:00 presso PIAZZA DELLE CAMELIE

Verso il 25 Aprile un momento per ricordare LORENZO ORSETTI, un partigiano dei nostri tempi

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