Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie leggendo l'informativa estesa.

Menu
Prossimi eventi
  • CRACK! FUMETTI DIROMPENTI! VUDU
    DAL 23 AL 26 GIUGNO 2022 CSOA Forte Prenestino, Fortepressa, La Bagarre presentano: CRACK! FUMETTI DIROMPENTI! VUDU INTERNATIONAL FESTIVAL OF DRAWN AND PRINTED ART Visita il sito del Festival per pren... Leggi tutto...
  • CENTOCELLE CITY MOVIES 2022
    OGNI GIOVEDI DAL 14 LUGLIO al 4 AGOSTO C.S.O.A. Forte Prenestino presenta: CENTOCELLE CITY MOVIES 2022 il Grande Cinema sul Grande Schermo... sotto le stelle!! GIOVEDI 14 LUGLIO Arena parcoDUNE di Den... Leggi tutto...
  • La Rassegna CINEMATOGRAFICA dei PICCOLY!
    MARTEDI 28 GIUGNO 2022 Il gruppo Bimb* e Genitor* del Forte e il Cinema Forte presentano: LA RASSEGNA CINEMATOGRAFICA DEI PICCOLY Martedì 28 giugno: proiezione di LABYRINTH Inizio proiezioni ore 18:0... Leggi tutto...
  • Fortopia - Storie di amore ed autogestione
    Il 1° maggio 2016 il Forte compie 30 anni. 30 anni di occupazione ed autogestione, 30 anni di azione collettiva, di progetti, di laboratori, di iniziative, di socialità, ricerca, cultura, resistenza... Leggi tutto...

26734075 1661195373903537 2863444261676652029 n

26734075 1661195373903537 2863444261676652029 n

Domenica 21 Gennaio 2018

TEATROFORTE presenta:

Luci della città/Stefano Cucchi

Ore:17.00 nel foyer di TEATROFORTE incontro
FRAGILITA' e ABUSI
ore 18.30 spettacolo
LUCI DELLA CITTA'/STEFANO CUCCHI

Ore:17.00 nel foyer di TEATROFORTE incontro
FRAGILITA' e ABUSI- Il teatro come racconto politico. Parteciperanno:
Rita e Giovanni Cucchi, Scarceranda - Radio Onda Rossa , ACAD Associazione Contro gli Abusi in Divisa - Onlus,Teatroforte, Pino Carbone, Francesca De Nicolais.

ore 18.30 spettacolo
LUCI DELLA CITTA'/STEFANO CUCCHI
con: Francesca De Nicolais
regia: Pino Carbone
La sensazione è quella di assistere a uno spettacolo che non dovrebbe avere luogo.
Perché di Stefano Cucchi, a teatro, non si dovrebbe parlare.
Perché è una storia che nessuno vuole sentire. Perché non c'è niente da rappresentare.
Un ragazzo di 31 anni è morto mentre era sotto la custodia dello Stato, per usare un'espressione da libro di denuncia, o da teatro di narrazione.
Per usare un'espressione che userebbe chi riesce a restare virtuosamente lucido di fronte alle tragedie.
Io questa virtù non la possiedo, quindi "perdonate la mia incoscienza incivile".
Un ragazzo di 31 anni è morto. punto.
È entrato in carcere sulle sue gambe, è uscito cadavere dal reparto di medicina protetta di un ospedale una settimana dopo. punto.
Senza poter vedere i suoi familiari. punto.
Senza potersi neppure cambiare i vestiti e la biancheria. punto.
Sul suo corpo sfigurato vistosi segni. punto.
In quel letto d'ospedale i sudori acidi di una solitaria astinenza. punto.
E a capo.
In scena, l'attrice fa la regia a se stessa, passando per Charlot , il vagabondo nei cui panni, sempre troppo grandi per il suo esile corpo, Charlie Chaplin ha vestito tutti gli ultimi, e nel film “Luci della città” si improvvisa improbabile boxeur, come lo era Stefano Cucchi, che praticava boxe a livello amatoriale. Un improbabile peso piuma.
Nell'epoca in cui tutti reclamano spiegazioni razionali, la parola, il corpo, l'azione, reclamano il loro diritto ad essere anche parola, corpo e azione poetica. Anche invocazione. Anche bestemmia. Anche ritmo o soltanto rumore. Rivendicano il loro diritto alla scostumatezza. I peggiori delitti si sono consumati in nome della buona educazione.

 

Oggi al Forte

11:00 - 13:00
tiro con l'arco
ror radioabbonamento round s

DIRITTOALLACITTALOGO

STOP-TTIP

Volantino GAP fronte

notav

antifa

logo nomuos

10x100
notriv

free gaza

NOPUP


illegale è la legge, il suo costo reale

Vai all'inizio della pagina