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MANIFESTO CORRETTO 15 aPRILE 2016 PNCE WERE PUNX
MANIFESTO CORRETTO 15 aPRILE 2016 PNCE WERE PUNX
Venerdì 15 Aprile 2016

Live on stage:

CHURCH OF VIOLENCE

GIOVENTU' BRUCIATA

"Set per Roberto dei Bloody Riot"

NOFU

 

Nel corso dei trenta anni di vita dell'occupazione di Centocelle i concerti e le performance di band ed artisti provenienti dall'universo Punk sono stati innumerevoli, cosi come i ricordi che questi hanno lasciato nelle esperienze di chi ha attraversato il ponte levatoio del forte.
Bloody Riot, Jello Biafra, Propaghandi, Nabat, Gronge, Contropotere, Kina sono solo alcuni dei nomi che tornano alla mente in questa carrellata lunga tre decadi.
Il punk è una delle colonne portanti del dna del CSOA Forte Prenestino sin da prima della sua occupazione e sarebbe decisamente fuori luogo non incentrare una delle tappe del percorso "1986-2016 Trent'Anni Forti" su questa specificità.
Birre, abbracci, cori, ricordi, creste, anfibi, sorrisi e lividi del giorno dopo sono solo parte di ONCE WERE PUNX, una serata dedicata a “Chi c’è, chi c’è stato e ci sarà sempre”

BIOGRAFIE DELLE BANDS:

Gioventù Bruciata
Il punk-hardcore arriva anche a Formia (LT) verso la fine degli anni ottanta. Quando quattro allora giovani punk di formia mettono insieme i Waste (poi subito ribattezzati Gioventù Bruciata), circa un lustro dopo, il sudpontino è ancora un luogo dove fervono occupazioni e aggregazioni a-sociali, e il sunnominato paesone ne è il centro nevralgico, animato da tante punk bands oggi per lo più dimenticate (gli unici altri ad aver lasciato delle demotapes: Immagini Allo Specchio, Rapina a Mano Armata, Waika, Serpica). La Gioventù Bruciata sale per la prima volta su un palco nel dicembre del 1996, in occasione di uno spettacolino di beneficenza, e riesce subito a decimare una platea di parrocchiani baciapile a suon di rutti e bestemmie. Di qui la base di un immarcescibile e inossidabile seguito local. Il primo demo su cassetta, omonimo, viene inciso nel 1997 in uno studiolo da jazz e diffuso originariamente in 220 copie. Nonostante il micro-successo, a questo punto i nostri si trovano a fare i conti con la dura realtà: il circuito hardcore italiano dell'epoca li snobba totalmente, accusandoli di essere qualunquisti e menefreghisti, e di suonare un genere di punk ormai estinto (?). Poca sobrietà e zero professionalità mettono fine di lì a poco a questa prima incarnazione del gruppo (Simone: voce, Daniel: chitarra/cori, Fabio NTP: basso, Ermy: batteria). La formazione Mark II (Simone: voce, Visper: chitarra/cori, Nicolas "Nicola Collasso": basso, Ermy: batteria) si evolve a partire dal 1998 virando verso un ibrido hardcore/streetpunk, e per il giorno dei morti 2000 ha pronto un nuovo demo quasi completamente cantato in italiano, che suona claustrofobico e che è destinato a rimanere molto più del primo: "Reazione Violenta". La triade Simone/Visper/Ermy - grazie all'apporto di vari bassisti che si sono alternati a ruota (Andrea, Mimmo, Papo) - ha fatto da motore per la Gioventù Bruciata fino al 2004. In quegli anni il gruppo ha diviso i palchi di mezza Italia con Allergia, Oltraggio, Branded, Razzapparte, The Bone Machine, Rout, DUAP, Colonna Infame Skinhead, Bier Kampf, Lumpen, Crazy Nuance, Payback, DYS, Banda Del Rione, Youngang, Rabbia, Rebelde, Attaccabrighe, Oltre Confine, Prisoners, Brigate Rozze, Turturros, Reverends, Bonnie Parkers, Standing Strong, Discard Of System, Boots Brothers, The Benders, Cose Perse, Fuck Simile, Chilly Willy, Kattiva Kondotta, Fuorilegge, Dissciorda, Pastafrolla, Serpica, Vegetebol, Bloody Riot, Klaxon, Dissuaders, Comrades, The Fourth Sin, Fecce Tricolore e chissà quanti altri che abbiamo dimenticato. Nell'Anno (si spera) di Grazia 2013 - vuoi perché il caso ci ha messo di nuovo l'uno sulla strada dell'altro, vuoi perché troviamo che le nostre vecchie canzoni siano ancora tristemente attuali nei loro contenuti nichilisti e autodistruttivi - abbiamo deciso di tornare in sala prove per quella che vuole essere più che una semplice nostalgica reunion. Allo stato attuale la Gioventù Bruciata consiste di 2/4 della formazione di "Reazione Violenta" più una sezione ritmica nuova di zecca. L'intenzione è quella di finire quello che abbiamo iniziato vent'anni fa, riarrangiando il materiale di "Reazione Violenta" e portando a compimento quello che avevamo lasciato inedito e/o incompiuto. Non siamo assolutamente interessati all'idea di compiacere i gusti di un circuito punk italiano che immaginiamo necessariamente mutato nella fisionomia e nelle aspettative: vogliamo solo ed esclusivamente suonare punk-harcore italiano così come lo abbiamo conosciuto, concepito, interpretato da sempre, facendolo meglio di allora. Chi si aspetta una Oi! band rimarrà deluso. Chi si aspetta un suono filo-americano rimarrà deluso. Chi si aspetta un gruppo punk '77 rimarrà deluso. In ogni caso vi disilluderemo, in ogni caso vi diremo qualcosa di nuovo.

Church of Violence
I Church Of Violence sono tra i principali protagonisti della scena punk hardcore torinese degli anni ’90 insieme a gruppi come Negazione, Kina, Nerorgasmo. La prima formazione prende vita nel 1989 e vede Gigio Bonizio alla voce, Max Bellarosa alla chitarra e Cisco Amedeo al basso, ai quali nel 1992 si aggiunge Tino Paratore alla batteria, venendo a completare la formazione storica della band. I COV hanno all’attivo due lp: “In puttanate sei speciale” del 1992 e “The Herzie prophets” del 1994, una demo: “Drogati e carcerati”del 1990 più due 7”: “Prophets meet the bongo” del 1996 e “COV vs Distruzione” del 1997. Durante il suo periodo di attività la band si afferma a livello sia nazionale che internazionale, con tour in tutta Italia ed in Europa, collezionando centinaia di concerti. Nel 1997 l’attività dei Church of Violence si interrompe per permettere ai membri del gruppo di portare avanti ognuno i propri progetti individuali. Dopo sedici anni di stop in cui i quattro musicisti continuano a tenersi in contatto, dando anche vita nel corso degli anni a diverse reunion, nel 2013 i COV riprendono il loro percorso musicale da dove si è interrotto nel 1997. Nell'estate 2013 danno vita ad un minitour, al termine del quale i quattro si chiudono in studio per realizzare il loro disco della maturità che, dopo due anni passati a mettere in musica senza fretta le tante esperienze e sensazioni maturate negli anni, vedrà finalmente la luce nell'autunno del 2015.

NOFU
“Ho il sospetto che le esperienze del Mucchio, dei gruppi in cui ho suonato, e dell’hardcore italiano mi abbiano donato, tra le altre cose, anche uno scarto di sensibilità, un moltiplicatore d’emozioni. Qualcosa che mi rende più triste quando sono triste e più felice quando sono felice.”
(silvio bernelli, i ragazzi del mucchio)

Aprile 2011, quattro amici, hardcore punk. Potrebbe iniziare e, scommetto, finire in questo modo la storia dei nofu.
La cosa che ci ha spinto a formare un gruppo è stata l’amicizia che ci lega da tempo, e la passione per l’hardcore punk di stampo libertario, il rumore in cui da tempo respiriamo. Volevamo condividere qualcosa di intenso, di schietto e genuino, qualcosa che ci travolgesse e che ci imprimesse ricordi indelebili nelle nostre vite.
In origine eravamo riccardo alla batteria (già membro dei drive tasty e rifiuto), claudio alla chitarra (già in shred e slimer),
bitto al basso (già nei the nappies), e io emanuele alla voce (the nappies e olim palus).
L’idea iniziale era di ispirarci a gruppi per noi leggendari dell’hardcore italiano degli anni ’80 come negazione, indigesti, kina, e dei ’90, frammenti,
bellicosi e sottopressione su tutti. Ma le nostre influenze sono troppe, passando dagli estremi del pop punk di bitto e del thrash metal di claudio.
Ed è proprio su questa tensione che ci basiamo.
Dopo i primi due concerti nell’estate del 2011 bitto goes to college, ci abbandona per andare a studiare due anni economia a bologna, e viene sostituito da silvia (già negli hardest season). Con questa formazione (bitto,claudio,emanuele,silvia,riccardo) registriamo una cassettina di 10 pezzi uscita alla fine del 2012.
Continuano i cambi di formazione e anche claudio parte nell’estate del 2012 per le Canarie (senza sapere se farà ritorno), venendo sostituito da valerio (fourth sin, gas attack e mille altri gruppi). Anche silvia successivamente ci lascerà per andare a studiare a berlino, seguita da riccardo, ormai diventato fonico rinomato, e da valerio, stanco di suonare in mille gruppi.
La formazione dall’estate 2013 torna quella originale (bitto tornerà laureato da bologna), tranne che per l’entrata di gianluca alla batteria (membro dei kate mosh, drive tasty e altri mille gruppi).
I nostri testi provano a scagliarsi contro la tecnica contemporanea e la disumanizzazione che ne consegue, contro una storia che schiaccia le sue resistenze e cancella ogni tensione verso le possibilità di un esistente diverso. La lotta che conduciamo è contro l’apatia instillata da un mondo che perpetua il suo sempre uguale dominio mitico, dove ognuno di noi si crede libero e individuo, non vedendo quanto è mediato e condizionato da un sistema soffocante, che gli imprime come parlare, pensare, sognare. Lo spazio di gioco per un’interruzione del dominio è sempre più piccolo, ma il punk hardcore ci ha insegnato come forzarlo, con l’azione diretta.
Come si può vedere dalla breve storia, i nofu non sono un gruppo, ma un’idea, dove i diversi membri, che suonano attualmente o hanno suonato, si situano intorno a questo gruppo come le stelle vanno a formare una costellazione. E ognuno ha apportato e continua indirettamente ad apportare molto al progetto.

“Quello che ho e’ un sole che abbaglia, senza scaldare quello che sono, amico mio... vedo i nostri volti invecchiare, sguardi vagamente protesi al futuro, occhi che cercano aria e il vento fuori mi da’ gioia. Cercando come qualcosa di perso, forse solo un passaggio da amici...”
(frammenti – quello che ho)

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