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TBSONA

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Tuktu and the Belugas Quartet - Sonorizzazione dal vivo del documentario SELAT LEMBEH
è il progetto solista di Andrea Rinaldi, musicista con base a
Roma. La ricerca musicale si sviluppa attorno alla chitarra elettrica come sorgente
primaria, utilizzata non tanto come strumento riconoscibile quanto come generatore di
materiali sonori.

https://chiaerichettiaeditoreraecordings.bandcamp.com/album/selat-lembeh


Il lavoro si articola lungo alcuni assi principali. Da un lato, la varietà timbrica: attraverso
una complessa catena di effetti, il suono originario della chitarra viene trasformato fino a
evocare timbri riconducibili a strumenti diversi — archi, fiati, percussioni elettroniche, voci
o sintetizzatori. Dall’altro, l’uso estensivo di ripetizione e stratificazione, ottenute tramite
delay e loopers che permettono di intervenire sulla velocità del materiale registrato.
Questi strumenti consentono la costruzione di strutture di tipo orchestrale, che diventano
la base per successive sovrapposizioni: basse frequenze che richiamano il basso
elettrico, il contrabbasso o il trombone filtrati dall’elettronica; linee soliste generate da
fuzz spinti fino a coprire più ottave. L’obiettivo è quello di ricreare un’orchestra a partire
da una sola sorgente sonora, esplorando l’intero spettro di frequenze e includendo anche
errori, artefatti e imperfezioni prodotti dai processi elettronici.
Un ruolo centrale è svolto dalla tecnica dello speed shifting, spesso impiegata nella
costruzione dei loop: un frammento iniziale viene rallentato, poi sovrainciso a velocità
normale e successivamente accelerato. Questo procedimento amplifica la percezione di
orchestralità e avvicina la scrittura a forme di minimalismo, arricchite però da elementi di
glitch e noise.
All’interno di questa ricerca tecnica e formale si inserisce l’immaginario del progetto,
fortemente legato al mondo animale e ai contesti naturali. Tuktu & the Belugas Quartet
nasce infatti dalla sonorizzazione dal vivo di documentari naturalistici, con un’attenzione
particolare alle creature che abitano mari, terre e cieli, ai loro sistemi di comunicazione e
alle dinamiche di interazione.
Anche quando il supporto visivo non è presente — come nei set esclusivamente audio o
in un lavoro discografico — il riferimento al mondo naturale rimane centrale. La musica
conserva una funzione narrativa, orientata alla restituzione sonora della vita animale e dei
suoi comportamenti.
La proposta attuale consiste nella sonorizzazione dal vivo del documentario “Selat
Lembeh”, documentario che ha ispirato l’omonimo disco in uscita il 7 aprile su
Chierichetti Ditore.
Selat Lembeh è un lavoro dedicato alle creature marine che popolano lo stretto di
Lembeh, in Indonesia. Lo stretto si trova nella provincia del Nord Sulawesi e si estende tra
la costa nord-orientale dell’isola di Sulawesi e l’isola di Lembeh, formando un canale
lungo circa 12 chilometri e largo in media 2 chilometri.
Lembeh è conosciuto come uno dei principali luoghi al mondo per il muck diving, una
pratica subacquea focalizzata sull’osservazione di specie marine di piccole dimensioni e
dall’aspetto insolito, spesso presenti su fondali sabbiosi. L’area è caratterizzata da
un’elevata biodiversità e dalla presenza di specie endemiche o raramente osservate.
Le acque dello stretto sono generalmente calme e il fondale è composto prevalentemente
da sabbia nera di origine vulcanica. La posizione geografica e la comunicazione con le
profondità della scarpata continentale contribuiscono a creare un ambiente ricco di
nutrienti, favorevole allo sviluppo di forme di vita particolari.
Le scelte sonore e la struttura musicale si ispirano alle caratteristiche morfologiche delle
creature, ai movimenti, al ritmo respiratorio e ai comportamenti: attività predatoria o
difensiva, strategie di sopravvivenza, mimetismo, corteggiamento e riproduzione.
La sonorizzazione del documentario accompagna l’ascoltatore in un percorso di
osservazione visiva e sonora, in cui ogni creatura è collocata in uno spazio musicale in
continua evoluzione e trasformazione.
Tuktu & the Belugas Quartet ha pubblicato due EP, Entomata e Vargula Luciferina, e il
progetto collaborativo INTRACORPUS a nome Reeks & the Belugas Quartet, realizzato
insieme a Fabio Recchia, tutti rilasciati dall’etichetta di musica elettronica Light Item,
fondata e curata da Rico, Burla, Gec e Alfre’d. Ha partecipato al progetto Uochi Toki
Collective suonando la chitarra elettrica nel brano Jail Album, incluso nell’album Litost.
Suona nella Senza Tregua Noise Orchestra con Diserta!, B00leant e Neb Sidnal, collabora
con il chitarrista e compositore Andrea Cauduro, col batterista e musicista elettronico
Marco Malasomma e con il polistrumentista e compositore Fabio Recchia.
Ha suonato in varie realtà italiane ed europee ed ha condiviso il palco con Zu, Uochi Toki,
Uzeda, Yawning Man, Germanotta Youth, Lili Refrain, Francesco Bucci, Gotho, Movie Star
Junkies, Caterina Palazzi, Bologna Violenta, Trrmà, Traum ed altre formazioni.


https://www.youtube.com/watch?v=kL-7oc2su80&t=919s

https://lightitem.bandcamp.com/album/vargula-luciferina

https://lightitem.bandcamp.com/album/intracorpus

https://lightitem.bandcamp.com/album/tuktu-the-belugas-quartet-entomata-ep

https://www.instagram.com/tuktuandthebelugasquartet/

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