13-14-15 MARZO 2026
XIV EDIZIONE DI ENOTICA FESTIVAL DEL VINO E DELL'EROS
13-14-15 MARZO 2026 CSOA FORTE PRENESTINO
Tre giorni ad alto tasso afrodisiaco, interamente dedicati all’immortale connubio fra Vino ed Eros e fuori dai ritmi frenetici del vivere d’oggigiorno!
Degustazioni di vini e cibi biologici e biodinamici, provenienti da tutta Italia. Odori, sapori ed effusioni da un altro mondo possibile!
Per tutte le altre info https://www.enotica.it/
Nel LEGGI TUTTO comunicato orari e programma del festival !
Gerlanda di Francia è un’artista e illustratrice italiana attiva nell’ambito del figurativo contemporaneo. La sua pratica pittorica si sviluppa attraverso stratificazioni di sottili tratteggi a pennello e velature di colore acrilico, che costruiscono superfici vibranti e una texture visiva delicata e immersiva.
Ecta Silecta & Andy Ball
selezione di (soprattutto) vinili - 12" - 10" - 7", cd, file audio, etc.
Jazz, Blues, Rhythm 'n' Blues, Soul, Funky, Afrobeat, Afro, Reggae (Roots, Rocksteady, Ska), Etno, Hip-Hop, R&B, Lounge, Exotica.
(questi i generi specificamente prediletti, ma all'occorrenza, anche Rock, Pop, Folk, Beat, Wave, Experimental, Elettronica, Psichedelica, Ambient, etc.)
XIV EDIZIONE DI ENOTICA FESTIVAL DEL VINO E DELL'EROS
I Games With Flames da Mutonia,membri della Mutoid Waste Co.ed altri poliedrici artisti del fuoco. sculture,tools, costumi,scenografie nate dai rifiuti per show unici!
Nascono come guppo “ufficialmente” nel 2018 a Mutonia, dall'unione di vari artisti, sia della Mutoid Waste Company che di altri collettivi, accomunati pricipalmente dalla passione per il ferro,il fuoco ed il riciclo, ma con attitudini e studi personali vari, chi di sculltura, chi di decorazione, chi di danza, chi di teatro. È comunque una band in continua evoluzione, in cui solo 3 membri sono costantemente presenti dalla nascita della band, negli anni (Nikki Rodgerson, Giorgia Penzo, Silvia Superbi).In questi ultimi due anni si sono unite Saorin Elena, che fa parte anche di altri progetti teatrali (No-made theatre) e Josie Pearce ,scultrice e performer.
Evoluzioe e mutamento, che è il principio alla base del collettivo MWC (MUTATE TO SURVIVE) sia per quel che riguarda le persone che collaborano e partecipano a progetti e spettacoli,che per la continua ricerca dietro ogni singola performance, che li porta ad esplorare tematiche e mondi sempre nuovi, reinventando storie, costumi, oggetti. Anche le tecniche sono continuo oggetto di sperimentazione, come la ricerca sonora e musicale.
Dal 2018 ad oggi hanno partecipato a molti Festival ed eventi in Italia ed in Europa, collaborando sia con privati che con comuni, pro-loco, Associazioni, enti, fondazioni.
Veronica Egidi è una contorsionista e performer di arti circensi.
Dopo un primo percorso nella danza da giovanissima, si avvicina al contorsionismo, disciplina di cui si innamora e in cui si specializza, integrandola con l’acrobatica aerea. Porta il suo lavoro tra eventi e cinema, presentando il corpo come strumento narrativo ed emotivo, dove ascolto, movimento ed espressione delle emozioni diventano parte integrante della performance. Parallelamente insegna contorsionismo, trasmettendo una pratica consapevole che unisce tecnica, sicurezza e ricerca personale.
PROGRAMMA IN FASE DI AGGIORNAMENTO:
19-20-21-22 GIUGNO 2025
Fortepressa e CSOA Forte Prenestino presentano
CRACK! CARNE 2025
Questa edizione del festival rappresenta anche un momento particolare nel nostro percorso. Dopo una prima edizione provvisoria e solo romana nel 2003 nasce l’idea di rendere questo incontro tra autoproduzioni un appuntamento aperto orizzontale e annuale. Nel 2005 prende il nome di Crack! fumetti dirompenti e da lì in poi centinaia di presenze vitali hanno riempito i labirintici sotterranei della nostra Madre Fortezza il CSOA Forteprenestino.
https://fortepressa.net/crack2025/
Ogni autor3, e ogni lettor3, di fumetto ha sperimentato la pratica di incarnarsi nei suoi disegni e nelle sue storie. Ogni personaggio che viene disegnato porta con sé questa capacità che si trasmette tra chi scrive e disegna e chi legge. Siamo corpi e ci muoviamo sulla carta nel mondo. Sappiamo, perché lo abbiamo imparato nei modi più diversi, a volte dolorosi, che il corpo ha una dimensione pubblica e un’assegnazione nei dispositivi di gerarchia sociale.
Corpi che contano e corpi che non contano. Corpi-persona e corpi-cose. Corpi cui si riconoscono il potere, il diritto di produrre e far valere le proprie rappresentazioni, e corpi che sono solo CARNE. Carni-cose. Su questa assegnazione riflette quest’anno il festival, nello spazio vasto, o forse brevissimo, che separa carnalità da carneficina. C’è una relazione costante fra corpo-carne-morte. In un corpo morto la CARNE, da giunto materiale che tiene assieme le infinite connessioni del corpo, è destinata a un processo di consunzione e putrefazione che le scioglie e le separa. Ma questo avviene anche ad un corpo vivo di un essere non ammesso all’umano: la CARNE è una cosa, destinata ad un trattamento funzionale. Ad essere spartita e distrutta. La Palestina è un paradigma doloroso di questo.
CARNE segue le due edizioni precedenti nelle relazioni tra cibo e corpo, gusto e disgusto: vogliamo riflettere sulla carne e sui corpi, sui diritti che incarnarsi può dare o togliere. Se L’umano è un’attribuzione di potere, razzista, suprematista e patriarcale, noi proponiamo di restare CARNE, carne viva e con la disponibilità di scegliere specie e genere. Per recidere la connessione tra non-umanità e irrilevanza dobbiamo decostruire le relazioni di potere che si instaurano, anche nel mondo delle immagini: le nostre visioni mostrano le possibilità della CARNE deviante, mutante. Rivendichiamo la nostra essenza subumana.
Questa edizione del festival rappresenta anche un momento particolare nel nostro percorso. Dopo una prima edizione provvisoria e solo romana nel 2003 nasce l’idea di rendere questo incontro tra autoproduzioni un appuntamento aperto orizzontale e annuale. Nel 2005 prende il nome di Crack! fumetti dirompenti e da lì in poi centinaia di presenze vitali hanno riempito i labirintici sotterranei della nostra Madre Fortezza il CSOA Forteprenestino. Per un festival autoprodotto vent’anni di vita sono un tempo impensabile: abbiamo accolto riflessioni, immagini e mutazioni così molteplici e irripetibili da non riuscire ancora a pensare di raccoglierne una storia. Difficile anche solo tenere gli occhi aperti tutto questo tempo. Per questo ci sembra importante oggi più che mai portare un ringraziamento a questa comunità del segno radicale che ha dato, e continua a dare, chiavi immaginarie molteplici per una liberazione del vedere e del vivere. CARNE e esistenze insostituibili: grazie.
ANY FLESH IS WELCOME!
Pasquale Innarella | sax
Francesco Mascio | guitar
Marco Bruno | bass
Shanti Colucci | drums
Più generazioni a confronto accomunati dalla stessa passione
per la musica black.
Un nuovo progetto con Francesco Mascio alla chitarra e
Pasquale Innarella al sax, che vede alla sezione ritmica 2
giovani talentosi musicisti
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