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mobilitazioni

  • Cannabis, monopoli e privatizzazioni delle specie botaniche

    giocodelle3carte luigi fw
    giocodelle3carte luigi fw
    Mentre in Canada, grazie al monopolio, il Dipartimento della Salute, la Monsanto e la Cannabis viaggiano già sullo stesso binario, in Italia quali saranno le multinazionali che affiancheranno l'intergruppo nella nuova corsa all'oro?

    Hanno già deciso a chi affidare le poche concessioni del futuro monopolio e c'è chi già sa di farne parte, ancora prima che la legge venga varata?Rischiamo di passare dalla padella alla brace, diventeremmo contrabbandieri se coltivassimo una sola pianta quando e se questa proposta dell’intergruppo divenisse legge. In Canada la MONSANTO, grazie alla legge che dal 2014 affida le coltivazioni di CANNABIS a 27 società private in regime di monopolio, sta già facendo disastri che se non corriamo ai ripari subito potrebbero capitare anche a noi.
    In Italia il marchio NATIVA, uguale a quello che risulta essere stato registrato dalla NESTLE’, sta già prendendo prenotazioni per cedere in franchising il subappalto della sua concessione, sapendo evidentemente già da ora che i concessionari del MONOPOLIO saranno pochissimi e con la certezza di essere tra questi, ancora prima che la legge venga varata e vengano pubblicati i suoi capitolati applicativi.

  • Cena Evasiva in Taverna!!!

    cenaevasiva 17 feb 2016
    cenaevasiva 17 feb 2016
    Mercoledì 17 febbraio 2016

    la Rete Evasioni e la Taverna del Forte vi aspettano alla

    Cena Benefit e presentazione della campagna: Pagine contro la Tortura

    sul divieto di ricevere dall'estero libri e stampe di ogni genere nelle sezioni di carcere speciale 41bis

  • Centocelle In Piazza verso il 25 Aprile

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    7 APRILE - Centocelle in piazza - piazza delle Gardenie, ore 10
    Verso il 25 aprile Corteo: Oggi come ieri Roma Est è Antifascista

  • CENTOCELLE NUN SE BATTE

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    DOMENICA 16 GIUGNO - CENTOCELLLE NUN SE BATTE - Giornata a sostegno della festa per la medaglia d'oro conferita a Centocelle per il contributo dato dal quartiere alla lotta contro il nazifascismo. La giornata si svolgerà all'interno del mercato terra/TERRA

  • Chi decide sulle nostre vite? ::Corteo 26 maggio::

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    A 40 anni dalla legge 194, saremo di nuovo nelle piazze di tutta Italia. Chiamiamo tutte a portare nelle strade la nostra rabbia, la determinazione, la gioia di vivere. A gridare con tutta la nostra forza: delle nostre vite decidiamo solo noi! Per una sessualità libera, per la contraccezione gratuita, per essere libere di scegliere! per trasformare la società!
    ::Martedi 22 maggio::
    Anniversario dell'approvazione della legge 194: giornata di azioni territoriali nella città... Stay tuned
    ::Sabato 26 maggio::

    Corteo cittadino ore 17.00. Partenza da Piazza dell'Esquilino

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    A 40 anni dalla legge 194
    Per una sessualità libera, per la contraccezione gratuita, per essere libere di scegliere!

    Le donne stanno lottando in ogni parte del mondo. Di fronte a questa potenza ovunque vediamo un attacco alla libertà che ci siamo conquistate. La contraccezione gratuita, il pieno accesso all’aborto, l’educazione a una sessualità libera sono ancora negati o fortemente ostacolati e, anzi , proprio in questo momento assistiamo al tentativo di sottrarre alle donne il potere e la libertà di decidere sul proprio corpo e sulla propria vita, con la diffusione dell’obiezione di coscienza e con un attacco feroce dell’aborto.

    A quarant’anni dall’approvazione della legge 194, in Italia l'accesso all'interruzione volontaria di gravidanza è sempre più un percorso a ostacoli. Il numero di medici obiettori ha raggiunto una media nazionale del 70%, con punte del 90% in alcune regioni. Solo 390 su 654 strutture dotate di reparti di ostetricia e ginecologia effettuano interruzioni di gravidanza. La pillola abortiva RU486 è somministrata da pochi ospedali e in modo limitato. E non va molto meglio quando in gioco c’è il diritto alla salute durante la gravidanza e il parto. Possiamo venderci liberamente sul mercato del lavoro ‒ al prezzo più basso e alle condizioni più precarie – solo se contemporaneamente accettiamo di tornare nelle case, di essere responsabili del lavoro riproduttivo e della cura, di supplire ai vuoti lasciati dal welfare. Per le migranti il ricatto del permesso di soggiorno è un ulteriore ostacolo alla libertà di scegliere e all'accesso alla salute. Ci si aspetta che facciano il lavoro di cura o piuttosto che colmino il calo demografico, mentre razzismo e sfruttamento stabiliscono gerarchie e posizioni di subordinazione.
    Alla logica antiabortista che cancella la vita delle donne contrapponiamo la nostra libertà, di scegliere e di lottare collettivamente. Contrapponiamo i nostri desideri, la maternità quando è liberamente scelta e la possibilità di rifiutare l’ordine tradizionale della famiglia.

    Il 22 e il 26 maggio scenderemo nelle piazze perché sappiamo che la sessualità è un campo di battaglia, non una questione privata o di coscienza individuale. Saremo in piazza per rompere l’isolamento a cui siamo costrette quando affrontiamo l’aborto o quando scegliamo la maternità.
    Riaffermiamo la nostra libertà e gli spazi di potere conquistati per dire che la sessualità delle donne non è finalizzata alla procreazione, che la maternità non è un obbligo, che l’aborto è una scelta delle donne ma riguarda anche la sessualità maschile.

    Alla libertà di scegliere vogliamo dare un senso nuovo a partire dalla forza di un movimento globale che pretende e reclama una trasformazione dell’intera società. Siamo con le donne argentine che hanno imposto al parlamento di discutere la legalizzazione dell'aborto, con le irlandesi che a maggio voteranno in un referendum per decriminalizzare la procedura per l'aborto, con le polacche che per prime hanno scioperato per bloccare i tentativi del parlamento di proibirlo.
    Lottiamo per una sessualità libera, contro la subordinazione e la violenza e per questo:

    Vogliamo welfare per l'autodeterminazione, la sanità pubblica, laica e a nostra misura, i consultori aperti alle donne di qualunque età, alle persone gay, lesbiche, trans, e alle migranti.
    Vogliamo la contraccezione gratuita
    vogliamo l'accesso gratuito all'assistenza sanitaria per l'ivg, la gravidanza e il parto indipendentemente dalla cittadinanza e dai documenti.
    Vogliamo gli obiettori fuori dalle strutture sanitarie pubbliche e dalle farmacie.
    Vogliamo la RU486 a 63 giorni e senza ospedalizzazione, somministrata anche nei consultori pubblici.
    Vogliamo l’eliminazione delle sanzioni amministrative per le donne che ricorrono all'aborto fuori dalle strutture sanitarie pubbliche.
    Vogliamo l'educazione sessuale nelle scuole.
    Vogliamo condividere saperi e desideri. Che mille consultorie nascano!

    Non Una Di Meno.

  • Ciao ALESSANDRA!

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    Ciao Alessandra, quando una persona che ha attraversato le vite di tante persone se ne va porta con sé un pezzo di ognuna. Alessandra lasciandoci si porta via anche un pezzo di Forte Prenestino, quel pezzo cresciuto negli anni 90 fatto di visioni, di pellicole cinematografiche underground, di fumetti, di editoria indipendente, di storie che andavano raccontate, di cortei che riempivano le strade di desiderio e di trasformazione.

  • Ciao ANDREA!

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    Ci uniamo al dolore dei familiari, dell’ atletico San Lorenzo e di Communia per la morte prematura del compagno Andrea Dorno. Buon Viaggio Andre ❤️

    Domani, sabato 26 marzo, potremo finalmente salutare il nostro compagno, fratello e amico Andrea. Potremo stringerci in un solo abbraccio collettivo e restituire un po' dell’amore immenso che Andrea ci ha donato in questi anni.

  • Ciao Nanni!

    si alla violenza operaia

    si alla violenza operaia
    «Compagni rifiutiamo il lavoro. Vogliamo tutto il potere vogliamo tutta la ricchezza. Sarà una lunga lotta di anni con successi e insuccessi con sconfitte e avanzate. Ma questa è la lotta che noi dobbiamo adesso cominciare una lotta a fondo dura e violenta.

  • CIAO SANTE!

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    15/12/1938 - 22/03/2021 CIAO SANTE!

    Sobillatore, sovversivo, rivoltoso, nappista, brigatista, terrorista, irrecuperabile.

    Mi pareva di aver percorso tutto l'arco della trasgressione. Non è cosi. Di recente hanno coniato un'altra categoria: irriducibile, e il carceriere ha dato una triplice mandata al blindato della mia cella (Marzo 1985)

    Sante Notarnicola presenta il libro "L'anima e il muro" (Odradek 2013) al CSOA Forte Prenestino, 30 Novembre 2013 ---CLICCA QUI PER GUARDARE IL VIDEO---

  • Cicloraduno #CambiaGiro - No al Giro d'Italia in Israele

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    Cicloraduno #CambiaGiro
    domenica 26.11 ore 11.00
    Roma, Piazza del Popolo

    Vieni in bici per dire: No al Giro d'Italia in Israele!

  • Colazione Resistente a sostegno del CSA LA TORRE

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    Lunedi 14 Marzo dalle 6:00
    Colazione Resistente al CSA La Torre

    enerdì 4 Marzo abbiamo ricevuto una lettera. Anche al CSA La Torre è stato notificato un provvedimento amministrativo di sgombero.

  • Combatti la Paura, Distruggi il Fascismo

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    Riportiamo il comunicato di AARE riguardante i fatti avvenuti a Centocelle la notte di lunedi 28 gennaio 2019, in calce il link.

    Ieri notte a Centocelle tra piazza delle Gardenie e piazza delle Camelie 20 fascisti armati di caschi e bastoni pensavano bene di aggredire due ragazzi. I fascisti hanno poi proseguito lasciando messagi di odio e paura sui muri del quartiere. La loro presenza a Centocelle è una chiara provocazione il 28 gennaio, nel giorno dell anniversario della liberazione del quadrante di Roma Est dal nazifascismo. Nell' VIII zona partigiana la resistenza portò ben presto alla liberazione, oggi come ieri abbiamo bisogno di liberarci da ogni forma di fascismo, con ogni mezzo necessario.

    COMBATTI LA PAURA, DISTRUGGI IL FASCISMO

    https://www.facebook.com/antifaromaest/photos/a.266658610545465/401500663727925/?type=3&theater

  • Combatti la paura: cura, solidarietà, comunità!

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    Domenica 20 Dicembre 2020 alle 10 a piazza dei Mirti ci incontriamo per pensare e agire insieme nel nostro quartiere. Per capire come costruire insieme la comunità resistente che vogliamo e come pretendere i servizi che ci spettano di diritto.

    Dopo 8 mesi dall’inizio della pandemia, il coronavirus continua a condizionare le nostre vite: morti, malati, contagi, quarantene, assenza di cura, ospedali al collasso, e ancora, mascherine, distanziamento, coprifuoco e la minaccia incombente di una terza ondata mentre ancora non è finita la seconda.
    Questa epidemia globale ha accelerato e approfondito una crisi sanitaria che era già in atto, rendendo ancor più evidente che ci sono cittadini di serie A che possono pagarsi delle cure tempestive e cittadini di serie B che devono affidarsi ad un sistema sanitario perennemente in ritardo e in affanno.
    I sacrifici fatti da ciascuno di noi durante la prima ondata sono stati ripagati ancora una volta con delle misure governative attente a salvaguardare gli interessi economici di pochi, invece che la salute di tutti.
    Possiamo andare a lavorare in fabbrica e in ufficio su mezzi pubblici sovraffollati, possiamo andare a comprare nei supermercati, ma non possiamo andare a scuola, né al teatro al cinema o in palestra.
    Ci viene lasciata la libertà di fare solo quello che contribuisce in misura significativa alla produzione, all’economia, mentre molti ambiti della vita di ciascuno, quelli della cura dei nostri corpi e delle nostre anime, dallo sport alla socialità, dalla scuola alla cultura, vengono reputati non essenziali e semplicemente annullati.
    La sicurezza che ci propongono si esprime in provvedimenti del tutto inadeguati dal punto di vista sanitario e del tutto arbitrari dal punto di vista sociale.
    Ancora una volta ribadiamo che per noi sicurezza non vuol dire controllo e medicalizzazione di ogni aspetto della nostra vita. Sicurezza non vuol dire rispondere in maniera arbitraria alle “emergenze” – ambientali, politiche o sanitarie che siano- causate a ripetizione da questo sistema economico e di governo.
    Sicurezza per noi vuol dire costruire modalità di vita che siano in armonia con l’ambiente, solidali, giuste ed eque tra le persone. Vuol dire costruzione di una comunità in cui la cura della persona e del suo benessere psico-fisico passi per la realizzazione delle sue passioni, desideri, capacità e saperi, per la sua formazione, la sua cultura, la sua alimentazione, i suoi ritmi di vita, la sua serenità mentale, la sua salute.
    Per questo sin dall’inizio della pandemia abbiamo deciso di prenderci cura gli uni degli altri, per affrontare insieme gli effetti sulla situazione lavorativa, economica, psicologica, affettiva e sociale di ciascuno di noi. E lo abbiamo fatto con azioni concrete: distribuzioni alimentari gratuite, assistenza legale e psicologica gratuita, autoproduzione di mascherine e gel, sostegno a chi produce alimenti sani a beneficio di tutti noi, la cura, la riappropriazione e la restituzione al quartiere degli spazi pubblici e verdi destinati all’uso comune di chi li abita e infine iniziative e battaglie per tornare a vivere, lavorare e studiare nelle scuole dei quartieri in maniera seria e sicura.

    Porteremo in piazza la nostra risposta alla crisi economica e sanitaria per diffondere le nostre pratiche e moltiplicare le nostre voci!
    CURA! SOLIDARIETA! COMUNITÀ!
    Domenica 20 alle 10 a piazza dei Mirti ci incontriamo per pensare e agire insieme nel nostro quartiere. Per capire come costruire insieme la comunità resistente che vogliamo e come pretendere i servizi che ci spettano di diritto.

    Vogliamo strutturare insieme questa giornata fatta di momenti di discussione, di informazione ma anche di socialità, di arte, di scambi di prodotti artigianali e di pensieri. Una giornata che rappresenti quello che abbiamo costruito fino ad ora e che proponga quello che vogliamo costruire insieme.

    Per preparare la piazza del 20 ci incontriamo domenica 13 alle 15.00 al Parco delle Palme. Porta le tue idee e la tua energia!

  • COMBATTI LA PAURA. SOSTIENI CENTOCELLE!

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    COMBATTI LA PAURA. SOSTIENI CENTOCELLE!

    La LAC ha attivato un Gruppo di Appoggio Mutuo per affrontare insieme un’emergenza sanitaria globale che inevitabilmente ha degli effetti sulla situazione lavorativa, economica, psicologica, affettiva e sociale di ciascuno degli abitanti di Centocelle.

    - Consegna di beni di prima necessità e farmaci a over 65, persone immunodepresse e in quarantena
    - Sportello legale solidale
    - Sostegno psicologico solidale

    In questo momento in cui siamo costretti a stare a distanza di sicurezza è quanto mai importante rimanere VICINI.

    INFO DETTAGLIATE NEL LEGGI TUTTO!!!

  • CONTRO FASCISMO, GUERRA E CARO VITA

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    SABATO 28 MAGGIO 2022. ore 15.00 presso PIAZZALE TIBURTINO. CONTRO FASCISMO GUERRA E CAROVITA. Mentre il governo scarica i costi della guerra e della crisi sanitaria sulle fasce piu deboli, casaPound convoca una manifestazione nazionale per racimolare consenso dalla crisi sociale in atto.
    Il copione lo conosciamo bene. Sciacalli dell'odio a cui rispondere con determinazione che Roma ha un cuore pulsante antifascista e non lascerà spazio alla retorica fascista, xenofoba, razzista e sessista da loro propinata.
    Non lasceremo che un pugno di fascisti dei giorni nostri si approprino delle strade della nostra città e delle lotte sociali che attraversiamo quotidianamente.

  • CONTRO IL NULLA CHE AVANZA

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    29/06 BOLOGNA - Con XM24, corteo contro il nulla che avanza:
    Vogliono sgomberare XM24, uno spazio pubblico autogestito che da piu di 17 anni è luogo di socialità e sperimentazione politica, artistica e culturale in Bolognina.

  • CONTRO LO SGOMBERO DEL NUOVO CINEMA PALAZZO

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    MERCOLEDI 25 NOVEMBRE 2020. Il Cinema Palazzo è San Lorenzo. Il Cinema Palazzo è la città. Presidio permanente di oggi contro lo sgombero avvenuto stamattina in Via degli Ausoni angolo di Via Tiburtina. Conferenza Stampa alle 12:00. Corteo per il quartiere alle 17:00. OGGI STIAMO INSIEME, ALLA GIUSTA DISTANZA, MA STIAMO INSIEME. "...Ognuno di noi deve dare qualcosa in modo che alcuni non siano costretti a dare tutto..."

  • Contro ogni fascismo, con Valerio Verbano nel cuore: corteo

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    GIOVEDI 22 FEBBRAIO 2018

    Valerio Vive la rivolta continua!
    Concentramento in Via Monte Bianco
    ore 16.00 un fiore per Valerio
    ore 17.00 CORTEO

  • Corteo nazionale - Aboliamo le leggi sicurezza!

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    LIBERTA’ DI MOVIMENTO, LIBERTA’ DEI MOVIMENTI: IL 9 NOVEMBRE TUTT* IN PIAZZA, PER CANCELLARE I DECRETI SICUREZZA

    Dietro lo striscione che chiede l’abrogazione delle Leggi Sicurezza si ritroverà chi negli ultimi anni ha manifestato in ogni parte d’Italia contro la propaganda salviniana e la chiusura dei porti, si oppone alla ferocia degli sgomberi di occupazioni abitative e spazi sociali, si mobilita nei quartieri popolari, alle centinaia di realtà che hanno dato vita al corteo del 10 novembre dell’anno scorso contro la conversione in legge del primo Decreto Sicurezza.

    La manifestazione nasce dal confronto e dall’intersezione di diversi spazi e momenti politici nazionali, consci che non esistono compagini di governo "amiche" e che il "problema" non si sia risolto con la (temporanea?) sostituzione di Salvini agli Interni: infatti il nuovo Governo esprime piena continuità a partire dal primo atto di Di Maio alla Farnesina, l’emanazione di un provvedimento con cui, per velocizzare i rimpatri, si rendono esecutive le norme contenute nel primo decreto Salvini sui cosiddetti Paesi di origine "sicuri".

    Questo corteo raccoglie il frutto di diversi percorsi che si sono susseguiti, intrecciati e richiamati a partire da momenti nazionali e dal lavoro delle piccole realtà radicate nei territori.

    Dopo lo striscione di testa sarà presente la comunità Curda, che in questi giorni sta chiamando alla mobilitazione in solidarietà al proprio popolo contro cui lo Stato Turco ha sferrato un attacco di inaudita crudezza.

    La manifestazione muovendo dal Colosseo attraverserà Via Labicana, Via Emanuele Filiberto, Piazza Vittorio, Via Statuto, S. Maria Maggiore, Esquilino, Via Cavour, P. dei Cinquecento, P. della Repubblica. Nel passaggio all’Esquilino, in prossimità del Ministero degli Interni, saranno ribadite le rivendicazioni:

    - Vogliamo l’abolizione delle leggi Minniti-Orlando-Salvini, e con esse leggi nazionali, circolari e accordi transnazionali precedenti che, dalle coste della Libia allo sfruttamento sui luoghi di lavoro e di vita, contribuiscono ogni giorno a mettere a repentaglio vite umane, dignità e diritti sociali irrinunciabili.

    - Vogliamo la chiusura immediata di CPR e lager di Stato, la riapertura dei porti per continuare a salvare vite.
    Vogliamo accoglienza incondizionata per tutte e tutti, vogliamo la regolarizzazione generalizzata e permanente dei migranti attualmente senza documenti.

    - Vogliamo rivendicare con forza la nostra libertà di movimento: dalla possibilità di attraversare i confini senza vedersi opposti visibili ed invisibili muri, alla possibilità di mobilitarsi ed esprimere dissenso contro chi comprime i diritti sul lavoro, nega il diritto alla casa, fomenta l’esclusione sociale e impone come norma il razzismo nella vita quotidiana.

    - Vogliamo affermare la solidarietà con chi rischia la propria vita in mare perché, aldilà delle norme giuridiche, compiere questa scelta non può essere considerata reato.

    Per ribadire tutto questo, vogliamo costruire una mobilitazione che sia aperta, plurale, pacifica ed inclusiva per tutte le reti nazionali, realtà di movimento, associazioni, sindacati conflittuali, collettivi ed anche singolarità che in tutta Italia si sono mobilitate o sentono l’urgenza di farlo al più presto.
    La ricchezza dei movimenti ora è più che mai necessaria: invitiamo a partecipare ad un passaggio di discussione il 27 ottobre alle ore 11, presso ESC a Roma (Via dei Volsci, 159), e soprattutto a scendere in piazza a Roma il 9 novembre alle h. 14 al Colosseo.

    #ABOLIAMOLELEGGISICUREZZA!

    - Per adesioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    #Energieinmovimento

    Forum #indivisibili e solidali

    Adesioni (in ordine alfabetico)

    ADL Cobas
    Africa Unita - Catania
    Ambasciata dei Diritti - Marche
    ASGI
    Asia
    Assemblea Antirazzista Antifascista di Vicofaro-Pistoia
    Assemblea Antirazzista Trento
    Assemblea Autoconvocata lavoratori lavoratrici del sociale Firenze
    Assemblea sulla stessa Barca Prato
    Associazione antirazzista e interetnica "3 Febbraio"
    Associazione Città Migrante - Reggio Emilia
    Associazione Controverso (Roma)
    Associazione Diritti e Frontiere (ADIF)
    Associazione Hamef onlus - Napoli
    Associazione Lankitalia (Sri Lanka)
    Associazione Mandè (Napoli)
    Associazione Open Your Borders - Padova
    Associazione Partaking
    Associazione Senegalesi di Napoli
    Associazione Ya Basta Êdî Bese
    Associazione Yairaiha onlus
    Atletico San Lorenzo - Roma
    Attac Italia
    autoconvocat* - contro la crisi
    Bergamo Migrante Antirazzista
    Borderline Sicilia onlus
    Bozen Solidale
    BPM - Blocchi precari Metropolitani
    Caminantes - La casa è un diritto (Treviso)
    Campagna LasciateCIEntrare
    Casa Bettola - Reggio Emilia
    Casa del Popolo di Fermo
    Casa del Popolo Giuseppe Tanas - Roma
    Casa Don Andrea Gallo per l'autonomia (Rimini)
    Casa Madiba Network (Rimini)
    Casale Garibaldi - Common at Work
    Centri Sociali delle Marche
    CLAP - Camere del Lavoro Autonomo e Precario
    COBAS - Confederazione dei Comitati di base
    Communia Roma
    Comitato No Decreto Sicurezza Puglia
    Comitato Stop Razzismo Prato
    Comunità Accogliente - Avellino
    Comunità cinese Chiesa Dio onnipotente
    Consiglio Nazionale Rom Sinti Caminanti
    Cooperativa Caracol - Marghera (VE)
    Coordinamento Cittadino Lotta per la Casa - Roma
    Coordinamento Uguali Doveri di Lodi
    Csa exOltrefrontiera - Pesaro
    Csa Pacì Paciana - Bergamo
    Csoa Auro e Marco - Roma
    Csoa Forte Prenestino - Roma
    Csoa La Torre - Roma
    Digiuno di giustizia in solidarietà con i migranti
    Esc Atelier autogestito - Roma
    Exploit Pisa
    Federazione del Sociale
    Forlì Città Aperta
    Forum Antirazzista di Palermo
    Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
    Forum Per Cambiare l’Ordine delle Cose
    Fronte di lotta No Austerity
    Il Lodigiano contro le discriminazioni
    Kascina Autogestita Popolare (Bergamo)
    Lab AQ16 - Reggio Emilia
    Làbas - Bologna
    La Comune
    Left, settimanale d’informazione
    Limonaia - Zona Rosa
    Lista disoccupati e precari Roma nord ovest
    L.O.A. Acrobax - Roma
    LSA 100Celle - Roma
    Lucha y Siesta Casa delle Donne - Roma
    Magazzini Popolari Casal Bertone - Roma
    Mai più lager No ai CPR - Milano
    Modena City Ramblers
    Movimento per il Diritto all’Abitare - Roma
    Nazione Rom
    Noi Restiamo
    Nuovo Cinema Palazzo - Roma
    Open Arms
    OSA
    Osservatorio Repressione
    Palestra Popolare Casal Bertone - Roma
    Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea
    Partito di Alternativa Comunista
    Polisportiva Antirazzista Ackapawa - Jesi
    Potere al Popolo
    Progetto Melting Pot Europa
    Progetto Rebeldìa - Pisa
    Rete Antirazzista Catanese
    Rete Antirazzista Pisa
    Rete dei Comunisti
    Rete femminista No muri No recinti
    Rete Popolare Tiburtina - Roma
    Rete Restiamo Umani
    Rete Kurdistan
    Rompiamo gli Orologi
    Sapienza Porto Aperto - Roma
    Scuola di italiano Fuoriclasse - Treviso
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    (in aggiornamento)

  • Corteo nazionale - cancelliamo i decreti sicurezza!

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    LIBERTA’ DI MOVIMENTO, LIBERTA’ DEI MOVIMENTI: IL 9 NOVEMBRE 2019 TUTT* IN PIAZZA, PER CANCELLARE I DECRETI SICUREZZA.

     Cambiare tutto per non cambiare niente.
    Così si presenta il governo PD – 5Stelle dopo circa due mesi di Conte Bis, che è ben poco “discontinuo” con le politiche del governo precedente se non nelle promesse e nei proclami in difesa delle istituzioni democratiche del paese contro il “mostro” Salvini, passato da alleato di governo a nemico pubblico numero uno in poche facili mosse, contromosse e autogol estivi.

    Le due leggi sicurezza targate Salvini e Il decreto Minniti-Orlando hanno messo i migranti, che vivono nel nostro paese, in una condizione di estrema drammaticità. Questo dipende in primis dal fatto che i permessi di soggiorno (unico mezzo che ha un migrante per poter vivere “legalmente” sul nostro suolo) non possono più essere concessi per motivi umanitari, e da un taglio drastico ai servizi erogati che permettevano un certo livello di integrazione all’interno della società, generando una situazione di schiavitù per tutt* quell* che, pur di lavorare, devono sottostare al giogo dei padroni che sfruttano la loro manodopera con paghe da fame e tuguri come alloggi.

    Tutti questi provvedimenti non vanno a ledere solo i diritti dei migranti ma sottraggono libertà di movimento e opposizione sociale a tutt* coloro i/le quali ogni giorno si battono per i diritti sul lavoro, il diritto all’abitare, per l’ambiente e per i diritti sociali, criminalizzando e punendo con pene pesanti gli/le attivist* che praticano -varie forme di lotta; dai picchetti fuori dalle fabbriche ai blocchi stradali davanti i magazzini della logistica, da chi occupa spazi per reclamare il diritto ad una casa o chi forza i porti chiusi per salvare vite umane che scappano da guerre e povertà.

    Siamo consapevoli che non esistano compagini di governo amiche, a maggior ragione se composte da chi ha materialmente spianato la strada salviniana con politiche il cui baricentro si è spostato sempre più a destra: il certosino avvelenamento dei pozzi sociali prodotto da queste politiche ha lasciato scorie di lunga durata, con i cui effetti ci confrontiamo quotidianamente nei territori che abitiamo e nei quali agiamo politicamente, dove la realtà rimane pressoché immutata. Minacce di sgomberi, ruspe più o meno democratiche, sanzioni e denunce a chi organizza picchetti e blocchi della produzione a tutela del diritto di sciopero, o le ordinanze comunali in nome del decoro e della pulizia delle città da tutt* i soggetti indesiderati, forme di vita una volta troppo nere, una volta troppo povere, una volta troppo solidali.

    Dentro questo quadro, e alla luce dei momenti di confronto nazionali e territoriali di questi mesi, abbiamo individuato l'abolizione dei pacchetti sicurezza Minniti-Orlando e dei decreti sicurezza varati dal precedente governo come un punto di partenza.

    Per questo abbiamo messo in rete i nostri desideri, per questo abbiamo rimesso in movimento le energie, per riappropriarci di quelli spazi di libertà e di immaginazione che sembrano sempre più impraticabili, per ricostruire quei legami e relazioni di solidarietà e empatia che le politiche degli ultimi anni hanno provato a spezzare, e abbiamo deciso di lanciare una grande manifestazione nazionale, Sabato 9 Novembre, una manifestazione da costruire insieme, larga e attraversabile da tutt*, che chieda l’immediata abolizione delle leggi sicurezza.

    Perché mettersi in viaggio per cercare una vita migliore o mettere in campo pratiche di lotta e solidarietà non è un reato.
    Perché chiedere questo oggi vuol dire opporsi all’impianto immaginato dal governo giallo-verde-rosa e contemporaneamente ricominciare a delineare collettivamente una strada, avanzare proposte, tornare a far prendere parola alla parte migliore del paese.

    Per questo chiediamo a coloro che si sono impegnati nel confronto romano e a tutti i soggetti, le reti, i singoli, i collettivi che hanno deciso e decideranno di fare propria la giornata del 9, a sprigionare energie in movimento e a metterle in circolo, per costruire ed attraversare collettivamente questa manifestazione.

    Chiediamo a tutte le realtà nazionali di costruire una settimana di avvicinamento e mobilitazione dislocata sui territori dal 25 Ottobre al 1 Novembre e invitiamo tutt* a Roma, il 27 Ottobre, per discutere e
    confrontarci, per fare in modo che il 9 Novembre possa essere una grande giornata, patrimonio di tutt*, ma che rappresenti solo un punto di partenza, per tornare finalmente a respirare.

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